Mai laureato, finto medico nei guai

Aveva la licenza media, ma si spacciava per medico laureato con 110 e lode. E' riuscito così a ingannare i dirigenti di 6 strutture sanitare in quattro regioni e ad aprire un centro estetico. Matteo Politi, 30 anni di Venezia, è stato denunciato per esercizio abusivo della professione. Si spacciava per un vero medico quasi omonimo, Luigi Vincenzo Politi, estraneo alla vicenda
Matteo Politi
Matteo Politi

Dallo scandalo all'arresto: la storia di Matteo Politi, il falso "chirurgo" che operava con la terza media

MESTRE. Aveva la licenza media, ma si spacciava per medico laureato con 110 e lode. E' riuscito a ingannare i dirigenti di 6 strutture sanitarie in 4 regioni e ad aprire un centro estetico. Percepiva l'indennità di disoccupazione mentre insegnava in una scuola professionale. Matteo Politi, 30 anni, nato a Venezia, ma domiciliato a Verona, è stato denunciato per esercizio abusivo della professione.

Fino a settembre 2009 Politi aveva lavorato per una società di autonoleggio di Verona. Poi l'improvvisa vocazione per la medicina, più in particolare per la chirurgia estetica. Spacciandosi per un vero medico quasi omonimo (Luigi Vincenzo Politi, cardiologo al Policlinico di Modena, assolutamente estraneo alla vicenda) Matteo Politi era riuscito a essere assunto al Poliambulatorio specialistico Verona srl come specialista in medicina estetica.

Matteo Politi
Matteo Politi


False clienti. Ed è in questa veste che lo scorso 5 agosto ha accolto due vigilesse della polizia municipale di Verona, (falsamente) interessate a una rivitalizzazione della pelle mediante iniezioni di acidi ialuronici. Mentre era in corso la visita alle due finte pazienti i carabinieri della compagnia di Verona e i colleghi del Nas di Padova entravano nell'ambulatorio per chiedere conto a Politi della sua identità e dei titoli abilitativi all'esercizio della professione. La sua messinscena («sono Luigi Vincenzo Politi, nato a Brindisi, laureato all'Università degli studi di Modena e Reggio e iscritto all'Ordine dei medici di Lecce») crollava di fronte alle contestazioni dei militari dell'Arma che gli facevano capire che il controllo non era affatto casuale, ma che la documentazione a suo carico in loro possesso era incontrovertibile. Le successive indagini (partite in realtà dalla segnalazione alla Procura della Repubblica da parte dell'Ordine dei medici di Venezia, vedi articolo sotto) relative alla falsa carriera medica hanno messo in luce altri particolari sconcertanti.

Pronto soccorso. Il falso medico, entrando a fare parte di tre cooperative di medici veronesi, era riuscito a ingannare i dirigenti sanitari di 6 strutture sanitarie di Verona, Pordenone, Torino, Brescia, dove aveva lavorato come medico di pronto soccorso o come medico di guardia in case di cura private.

Pazienti danneggiate. Nel settembre 2009, sempre a Verona, aveva aperto il centro estetico Medical & Beauty di cui è stato titolare e legale rappresentante fino al 28 maggio scorso, quando aveva deciso di cederlo. In questo periodo risulta aver effettuato trattamenti di medicina estetica e praticato iniezioni a base di botulino e acidi ialuronici a numerose clienti. Una di queste, in particolare, si era rivolta a un legale dopo alcune complicanze conseguenti all'assunzione di farmaci prescritti dal falso medico. Non solo. Infezioni conseguenti all'applicazione di piercing (anche sulle parti intime) sarebbero state denunciate anche da alcune studentesse minorenni che si erano rivolte al falso medico nel suo studio Medical & Beauty.

Conti correnti. Dall'esame dei conti conti a lui intestati è emerso un altro particolare. Matteo Politi risulta aver percepito dall'Inps di Verona, dall'ottobre 2009 al giugno 2010, indennità di disoccupazione di circa mille euro al mese. Dal gennaio al maggio 2010, però, risulta aver insegnato ed essere stato pagato dalla scuola professionale Luniklef di Verona. Istituto dal quale era stato licenziato in conseguenza di «alcuni suoi comportamenti poco deontologici».

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