L'ultima moda a Venezia: farsi sfilare il cibo di mano dai gabbiani
Un gruppo di amici torinesi ha sperimentato il "furto" in piazza San Marco

VENEZIA. Ora la foto non si fa più con i colombi che mangiano il grano. La vera moda 2018, paurosi astenersi, è lasciare che un gabbiano venga a mangiare dalla tua mano.

Dopo le foto della turista sudamericana cui un enorme gabbiano reale ha portato via mezzo panino proprio mentre lei lo stava addentando, un gruppo di amici ha lanciato l’ultima idea: offrire da mangiare dalle proprie mani ai grandi gabbiani che si riuniscono sopra piazza San Marco.
Un gruppo di amici del Piemonte in visita pasquale a Venezia ha ideato l’ultima sfida. Per cui però è necessario anche un bel po’ di coraggio.
«È abbastanza semplice, spiega Enrico, «basta alzare il braccio con qualcosa da mangiare tra le dita. Non serve aspettare tanto. Dopo poco, zac!, e il gabbiano strappa di mano il cibo».
La prova l'hanno fatta nell'assolato lunedì di Pasquetta durante la vacanza pasquale in laguna con moglie e fidanzate.
Alla base non c’è l’idea di una “prova di coraggio”, come quella dei ragazzini che si sono tuffati dal ponte di Rialto due estati fa. Il pericolo che però il grande becco dei gabbiani reali possa ferire le dita degli incauti turisti c’è. La potenza del rostro di un gabbiano può provocare ferite anche molto serie.
«Beh, sì, il pericolo esiste», spiega un medico che lavora al pronto soccorso, «ma, almeno finora, non abbiamo casi registrati di persone ferite dai gabbiani. Certo, se la cosa dovesse veramente diventare una moda, vorrei sottolineare che sarà inevitabile dover raccattare qualche pezzo di dita dai "masegni" della piazza».
Venezia, gabbiano reale ruba il panino alla turista
L’idea al gruppo di amici piemontesi è venuta dopo aver letto del gabbiano che ha strappato il panino alla turista. Sono rimasti increduli per la bellissima sequenza fotografica che ha immortalato la velocità e la perizia del gabbiano nelo strappare dalle mani (e dai denti) della turista il prelibato panino che lei stava mangiando. Ovviamente una tra la cose più divertenti di quelle immagini era anche la faccia stupita della turista, ma il “gesto atletico” del gabbiano resta tutto. E da qui alla voglia di vedere se è possibile interagire con gli enormi pennuti, il passo è breve. «Ma a nessun altro è venuta questa idea? Ma non sarà vietato?», si chiede Enrico.
In realtà finora i regolamenti sono scaturiti dalla presenza massiccia dei colombi, quelli che l’ex sindaco Massimo Cacciari chiamava “topi con le ali”. Celebre restò una sua litigata con una famigliola di turisti sorpresa a dare briciole ai piccioni della piazza.

Ma da tempo ci si è accorti che i gabbiani diventano sempre più aggressivi e sono entrati “in competizione” con gli umani, specie con gli ospiti dei grandi alberghi sul Canal Grande o con gli avventori dei caffè di Piazza, che si vedono sfilare le colazioni da sotto il naso dai gabbiani di tutti i tipi.
«Noi l’abbiamo fatto con delle fette biscottate», continua Enrico, «certo se è vietato dare da mangiare ai gabbiani non lo facciamo più».
Ultima domanda: ma nessuno si è reso conto del pericolo? «Sinceramente no... in ogni caso ho notato che sono molto precisi», risponde Enrico.
Comunque la tecnica di planata dei gabbiani si sta affinando giorno dopo giorno: «Pochi istanti dopo aver scattato la foto», racconta infatti Enrico, «ho visto che i gabbiani hanno preso un panino dalle mani di un bambino poco distante».
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