"L'ovovia? Chiederemo alla Corte dei conti se possiamo toglierla"

VENEZIA. "L'ovovia? Io la toglierei". Ferma da anni a singhiozzo, per continui guasti e mancanza di pezzi per sostituire quelli rotti, l'ovovia che affianca il ponte di Calatrava potrebbe presto sparire. "Chiederemo alla Corte dei Conti come comportarci, visti i costi che ha comportato, e se possiamo toglierla", commenta il sindaco Brugnaro, "io personalmente penso che per logica dovrebbe essere tolta».
Per rendere il ponte fruibile ai portatori di handicap, la soluzione potrebbe essere quella di mettere dei mezzi gradini di gomma per agevolare le carrozzine, ma anche i carretti e le valige. Brugnaro ritiene che gran parte della città possa essere attrezzata a misura di disabile, immaginando un percorso che, in accordo con la Soprintendenza, possa portare da Piazzale Roma fino a San Marco e da qui ai Giardini. Una storia infinita che riporta d'attualità anche una protesta del 2013: a sciare sul "Monte di Calatrava".
Un sindaco a tutto campo, nel "punto stampa" convocato a Ca' Farsetti, lunedì.
Furbetti "morosi". Venezia dichiara guerra agli occupanti irregolari delle case comunali. La giunta lagunare ha affidato a Insula, con un contributo di 50 mila euro, l'incarico di creare un apposito ufficio per valutare i crediti degli affittuari morosi. Come già nel passato, il sindaco Luigi Brugnaro ha annunciato che l'amministrazione municipale sta collaborando con l'Agenzia delle entrate e la Guardia di finanza per «valutare chi sta fruendo degli immobili» in modo irregolare.

Si spulcerà nel database degli affittuari e sulle autocertificazioni, «che in qualche caso mancano», alla ricerca di eventuali "furbetti". Dal confronto tra i dati, al momento nelle mani di organismi diversi e che il Comune vuole riaccorpare, si capirà in quali casi gli appartamenti non siano occupati dai reali assegnatari. Brugnaro ha pronta un'offensiva anche ad altre forme di agevolazioni, come gli abbonamenti di trasporto gratuiti concessi sui mezzi urbani, oggetto di numerose polemiche: il Comune chiederà ad Actv e Avm l'elenco di chi attualmente beneficia delle agevolazioni per capire se ne abbia realmente titolo e come avvenga l'utilizzo dell'abbonamento. La stessa procedura, spiega il sindaco, sarà applicata per i buoni pasto scolastici offerti alle famiglie più bisognose, per evitare il malcostume di chi, tenendo il figlio a casa per malattia, non avverte la scuola, costringendo l'istituto a gettare un intero pranzo. «Andremo a vedere le agevolazioni e le gratuità - sottolinea - e poi decideremo cosa fare». La stessa filosofia porterà il Comune a valutare la congruità dei posti auto e dei parcheggi offerti a titolo gratuito, un controllo sul quale il Comune «sta lavorando da qualche mese».
Tasi, niente riduzioni. «Non possiamo fare sconti». Così il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha annunciato l'approvazione da parte della giunta della delibera che fissa la maggiorazione della Tasi per la città lagunare alla stessa tariffa massima dello scorso anno (0.4 x mille) per le seconde case e al 2,5 per mille per gli immobili destinati dalle imprese costruttrici alla vendita. «Ci spiace - ha detto il sindaco - perché avremmo voluto dare un segnale di miglioramento, ma purtroppo le condizioni attuali non ci permettono simili scelte».
Writers. Costerà sino a 100 mila euro all'amministrazione far cancellare le scritte vergate a centinaia sui muri del centro storico durante la manifestazione non autorizzata compiuta nel dicembre scorso dagli anarchici. Lo ha rilevato il sindaco Luigi Brugnaro spiegando che l'intervento - in parte già iniziato, nella zona di Rialto - verrà effettuato «dopo l'8 marzo». In quella data, infatti, è previsto in città l'incontro bilaterale Italia-Francia, dedicato alla memoria di Valeria Solesin, al quale sono attesi il presidente del consiglio Renzi e il presidente della Repubblica Hollande. Una riunione per la quale non vengono escluse iniziative di protesta da parte di frange di antagonisti o gruppi anarchici che potrebbero portare, a giudizio del primo cittadino, ad altri atti vandalici.
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