Lo storico trabaccolo ritorna in laguna. Il 7 luglio la festa per il restauro

Il Nuovo Trionfo esce dal cantiere Casaril dopo due anni. Il sogno realizzato da 150 soci. «Guidati dalla passione»
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 06.07.2018.- Imbarcazione "IL TRIONFO". Cantiere Casaril.
Interpress\M.Tagliapietra Venezia 06.07.2018.- Imbarcazione "IL TRIONFO". Cantiere Casaril.

VENEZIA. Il trabaccolo Nuovo Trionfo riprende la via della laguna. Oggi esce dalla “clinica”, il cantiere Casaril di Cannaregio, dove è rimasto due anni, per essere ormeggiato a Punta della Dogana dove sarà scoperto il nuovo “pelliccione” di ringraziamento agli dei del mare.

Il sogno di un gruppo di romantici amanti della marineria tradizionale diventa realtà. Un’impresa per i 150 soci della Compagnia il Nuovo Trionfo che con fantasia, impegno, e tanta passione ha trovato i soldi, il tempo e le competenze professionali per riportare in vita questo ultimo trabaccolo di Venezia.

Venezia, lo storico trabaccolo Nuovo Trionfo riprende la via della laguna

«Moltissime sono le persone da ringraziare ma cito in particolare Ermanno, Alessandro e Marco Ervas, insostituibili in questa impresa», sottolinea Massimo Gin, presidente della Compagnia, «Se domani (oggi ndr) inauguriamo il “pelliccione” sull’asta di prua, è grazie al maestro intagliatore Marzio De Min, al decano dei remeri veneziani Saverio Pastor e alle ricerche storiche e iconografie di Gilberto Penzo.

Inoltre viene svelato il restauro di un pezzo originale del Nuovo Trionfo: la “zoggia” di poppa, che dal 1926 ha accompagnato tutti i viaggi dei suoi equipaggi. Siamo riusciti a far risplendere questo ornamento che ritrae Ulisse che fugge al canto delle Sirene, per merito del maestro restauratore Mario Arnaldi e alla preziosa assistenza di Francesca Saltarella.

Il Nuovo Trionfo è un punto di partenza anche per la città. La sua rinascita è fatta di passione e con la stessa passione lo faremo navigare in laguna sviluppando i programmi di formazione per le scuole che già sono pronti per il prossimo anno. Il nostro obiettivo è anche quello che possa creare dei posti di lavoro per i giovani. Io sono convinto che la storia di questo trabaccolo può essere presa come metafora per Venezia: impegno, competenza e passione e può rinascere».

Sabato 7 alle 19 l’ormeggio a Punta della Dogana dove ci sarà la festa per celebrare il ritorno alla navigazione. 


 

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