L’abbraccio del vescovo alle comunità colpite dalla calamità

DOLO. «La solidarietà, il senso di comunità e l’aiuto che sono nati dopo il tornado devono essere le basi su cui si deve fondare lo stile di vita di tutte le persone». Questo il messaggio lanciato da monsignor Claudio Cipolla, vescovo di Padova, che ieri ha visitato le comunità danneggiate dal tornado. Il vescovo ha iniziato il suo viaggio da piazza IV novembre a Cazzago toccando poi la zona di via Fratelli Bandiera e via Melloni a Dolo, di via Carrezzioi a Sambruson, per poi giungere nella chiesa della frazione di Dolo dove ha officiato una messa con i parroci di Sambruson, Dolo, Arino e Cazzago.

Nella sua visita monsignor Cipolla si è soffermato a parlare e pregare con le famiglie danneggiate dal tornado, lanciando un messaggio di speranza. «Voglio citare il Vangelo di questa domenica che parla del Samaritano che aiuta un bisognoso vittima dei briganti», ha detto monsignor Cipolla, «da questo dobbiamo ripartire, dai valori con cui siamo cresciuti». Monsignor Cipolla ha ricordato l’opera solidale della Diocesi di Padova.
Arrivato in via Fratelli Bandiera, monsignor Cipolla ha parlato con i residenti. Il sindaco di Dolo, Alberto Polo, ha citato le nove famiglie che non sono ancora rientrate a casa e della difficoltà di ottenere i fondi. Le famiglie danneggiate hanno ricordato il grande aiuto avuto dai volontari e dalle associazioni lamentando però l’assenza delle istituzioni. «C’è bisogno di soldi», ha detto Giuseppe Pavan, residente di via Fratelli Bandiera, «e finora non abbiamo avuto niente. Abbiamo ricevuto offerte solo dalla parrocchia e dai privati». Hanno parlato poi i rappresentanti dell’associazione Famiglie Tornado. «L’80% delle case sono state sistemate da noi, ci siamo sobbarcati mutui da 20-25 anni che colpiscono persone di mezza età che pensavano di essersi sistemate».

Il vescovo ha riservato una riflessione alle istituzioni. «Bisogna chiedere e pretendere giustizia, non solo solidarietà. La nobiltà e la bellezza di una società si vedono anche quando si fa carico delle situazioni di emergenza, dei deboli e degli ammalati». Il sindaco di Pianiga, Massimo Calzavara lo ha ringraziato per l’abbraccio che ha voluto dare al territorio.
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