La vendita del pane “più bello” per sostenere la Caritas

A Jesolo l’evento di beneficienza all’Istituto alberghiero Cornaro. Colletta alimentare e vendita delle pagnotte prodotte dagli allievi per sostenere la solidarietà più vera

Giovanni Cagnassi
L'evento all'istituto Cornaro (Foto Bortoluzzi)
L'evento all'istituto Cornaro (Foto Bortoluzzi)

"Un incanto di pane" , evento di beneficenza all'istituto Cornaro di Jesolo lido. L'istituto scolastico ha organizzato una cerimonia per la consegna alla Caritas del ricavato di una colletta alimentare e la vendita all'incanto delle più belle forme di pane realizzate dagli allievi dell’indirizzo Arte Bianca e Pasticceria.

Foto Bortoluzzi
Foto Bortoluzzi

Il ricavato della vendita sarà accantonato in un fondo di solidarietà dell’Istituto e successivamente devoluto a studenti particolarmente bisognosi della comunità scolastica. La dirigente scolastica, dottoressa Giuseppina Fazzio, ha ricordato che nella tradizione contadina il pane veniva preparato in casa e solo con il lievito naturale. E a ogni panificazione si lasciava un pezzetto di impasto, ben avvolto in un canovaccio umido nella madia, custodito gelosamente dalla massaia che lo manteneva in vita con periodici “rinfreschi”, ridistribuendolo, nelle necessità, anche alle famiglie in difficoltà per permettere loro di sfamarsi con il pane fatto in casa.

Foto Bortoluzzi
Foto Bortoluzzi

In questo contesto storico si è inserito l'evento di mercoledì alla presenza del sindaco, Christofer De Zotti, le autorità civili, militari ed ecclesiastiche, le associazioni del territorio, i rappresentanti dei genitori, degli studenti, riuniti nella Sala Grimani per la consegna alla Caritas di Jesolo della colletta alimentare promossa e organizzata dal nostro Istituto in occasione della Solennità di San Giuseppe. Durante la cerimonia, la “vendita all’incanto”, quindi al miglior offerente, delle più belle forme di pane, realizzate con elaborate decorazioni e intagli artistici dagli allievi dell’indirizzo Arte Bianca e Pasticceria, esposte nella “tavola di San Giuseppe”, allestita con un alto valore simbolico. 

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