La torre della Vinyls fatta saltare con cariche di plastico

MARGHERA. Le operazioni per l’abbattimento sono iniziate alle 8 del mattino con la completa messa in sicurezza dell’area. Operazioni lunghe che si sono concluse intorno alle 17, quando la torre CV22 è finita a terra. Secondo tentativo, sravolta riuscito, di demolire uno dei due simboli dell’impianto ex Vinyls Italia al Petrolchimico. Dopo il fallimento di giovedì sera, quando un artificiere civile ha fatto esplodere cinque cariche senza far cadere la torre, sono stati i militari del 3° Reggimento Guastatori di Udine a occuparsi dell’abbattimento.

L’intervento dell’Esercito è stato richiesto dal prefetto Carlo Boffi nella tarda serata di giovedì dopo il mancato abbattimento della torre CV22 effettuato da una ditta civile specializzata e chiamata dalla ditta Rigato che si sta occupando della demolizione dell’intero impianto. Considerati i rischi il prefetto ha chiesto all’Esercito di pianificare l’intervento di demolizione in tempi ristretti. Il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine venerdì mattina ha inviato un team per un sopralluogo e per valutare le modalità d’intervento. Da subito gli specialisti del Genio Militare hanno assicurato la piena disponibilità, in coordinamento con la Rigato, al completamento dell’abbattimento della torre.
La soluzione tecnica che hanno adottato i militari è stata quella di utilizzare del “plastico” (cariche esplosive denominate PX64). Questo materiale è facilmente modellabile soprattutto su manufatti di tipo circolare, come quelli che costituiscono la struttura portante della torcia che ha resistito alla prima esplosione.
Il personale del 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine ha proceduto al dimensionamento delle cariche esplosive e al posizionamento, solo su due delle tre gambe che costituiscono la struttura portante della torre, e successivamente, tramite innesco con un circuito elettrico, le ha fatte esplodere provocando la caduta del traliccio nella direzione desiderata. La “Torcia CV22” di Vinyls era una struttura metallica di circa 150 metri costituita da una canna centrale a 3 puntoni (gambe) disposti a 120 gradi. Assieme all’altra Torre (alta 163 metri) sovrastava da più di mezzo secolo l’intera area portuale.
Il 3° Reggimento Genio Guastatori di Udine è un’unità dell’arma del Genio incaricata, inoltre, di bonificare il territorio del Friuli Venezia Giulia e le province di Treviso e Venezia dai residuati bellici dei due conflitti mondiali ancora esistenti. Sono già circa 250 gli interventi effettuati dall’inizio del 2017. L’Esercito grazie alla connotazione “dual-use” dei reparti Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale.
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