La Regione lancia l'allarme per i temporali

Proclamato lo "stato d'attenzione" per fenomeni e precipitazioni anche intense. Secondo altri siti invece possibili solo piovaschi
fulmini su Venezia
fulmini su Venezia
VENEZIA. Attenzione ai temporali e agli acquazzoni, sia oggi che domani. Il Veneto sarà interessato da condizioni di instabilità con precipitazioni anche a carattere di rovescio e temporale. 
 
Sulla base delle previsioni meteo, il Centro funzionale decentrato della protezione civile regionale ha dichiarato lo "stato di attenzione" per possibili criticità idrogeologiche, dalle 14 di oggi alla mezzanotte di dopodomani, in tutti i bacini idrografici.
 
In Veneto infatti la Rete idrografica minore (Rim) è ferma ai tempi della Serenissima e nessuno la sta nemmeno rimettendo in sesto. Una rete di piccoli canali quindi che andava bene nel ’700 ma che ora risulta totalmente inadeguata, visto non è assolutamente in grado di drenare l’acqua piovana di scivolamento, aumentata a causa del moltiplicarsi delle superfici impermeabili dovute a costruzioni.
 
Il risultato è che un semplice acquazzone può provocare allagamenti e danni sempre più ingenti, tanto che molti politici usano il termine "bomba d'acqua" per giustificare danni che una volta non si verificavano.
Secondo il servizio di protezione civile e l’ufficio meteo dell’Agenzia regionale protezione ambientale (Arpav), il perdurare di una circolazione ciclonica su Spagna, Francia e Mediterraneo occidentale, unita alla presenza di masse d'aria calda e umida sulla regione, determina a tratti dell'instabilità, con precipitazioni da locali a sparse, più probabili sulle zone montane, pedemontane e, specie nella giornata di martedì, anche sulla pianura. I fenomeni saranno più frequenti martedì. In entrambe le giornate gli esperti della Regione non escludono temporali localmente intensi.
 
Le piogge saranno più forti nel sandonatese e portogruarese. Nel resto della provincia altri siti meteo danno solo leggeri piovaschi questa notte.
Argomenti:meteopioggia

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia