La protesta dei pentolini a Santa Maria Maggiore

Avvocati in silenzio in presidio contro il sovraffollamento carcerario. Dalle celle si leva la protesta dei detenuti nel carcere di Venezia.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 21.01.2018.- Carcere Santa Maria Maggiore.
Interpress/M.Tagliapietra Venezia 21.01.2018.- Carcere Santa Maria Maggiore.

L’appuntamento (aperto alla cittadinanza) era per le 11 davanti all’ingresso del carcere di Santa Maria Maggiore. La Camera Penale Veneziana presieduta da Annamaria Marin aderisce alla mobilitazione nazionale contro il sovraffollamento delle carceri diventate, proprio in virtù dei numeri ben oltre le soglie previste, luoghi che non rieducano i detenuti, ma che anzi aumentano il rischio di recidiva. Gli avvocati vogliono richiamare l’attenzione sulla mancata approvazione della riforma dell’ordinamento penitenziario.

E i detenuti si sono fatti sentire. Armati di pentolini, sbattuti con forza contro le inferriate delle celle, hanno fatto arrivare a Venezia la loro protesta reclusa.

Carceri sovraffollate, la protesta a Venezia

«Uno Stato ha il diritto e dovere di giudicare e condannare, ma non può togliere la dignità a chi ha condannato, perché proviamo rabbia e vergogna di fronte alle condanne della Corte europea dei Diritto dell’Uomo», sostengono in una nota il presidente dei penalisti veneti Stefano Zanini e il segretario Ugo Simonetti.Alla protesta hanno aderito l’associazione di volontariato penitenziario “Il Granello di Senape”, il consiglio regionale degli assistenti sociali del Veneto, la rappresentanza sindacale Cgil Uepe e polizia penitenziaria Venezia.

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