La passione di Anna: da Mestre alla Royal Academy, promossa a 56 anni

È la ballerina più anziana d’Italia ad aver superato gli esami: «Desiderio di quando ero bimba, mi sono messa in gioco» 
Anna con l'insegnate Vitalba D'Aguanno
Anna con l'insegnate Vitalba D'Aguanno

Anna e la danza. A 56 anni da Mestre alla Royal Academy

MESTRE. La passione è sbocciata quando era bambina. Il sogno del Teatro La Scala, gli occhi incollati davanti al televisore per guardare Carla Fracci e Rudolf Nureyev. «Già a 8 anni volevo farlo in modo professionale», racconta Anna, «ma negli anni Sessanta studiare danza classica non era così semplice».

Oggi, a 56 anni, Anna, ex insegnante, quel sogno che aveva da bambina lo ha in parte realizzato: è infatti l’allieva di danza classica più anziana d’Italia ad aver sostenuto e superato l’esame di quarto grado della Royal Academy of Dance (Rad). Anna, tanto cortese quanto timida e riservata, non è che proprio lo volesse fare. Ma poi ha deciso di mettersi in gioco e provarci, insieme alle sette compagne del corso per adulti della scuola Esseredanza di Mestre, diretta dall’insegnante Vitalba D’Aguanno. In primavera c’è stata la prova d’esame, nelle scorse settimane è arrivato l’esito: promossa.

Anna con l'insegnate Vitalba D'Aguanno
Anna con l'insegnate Vitalba D'Aguanno

Dal 2015 la Rad, maggiore organizzazione nel mondo per la formazione di allievi ed insegnanti e ufficialmente riconosciuta nel Regno Unito quale organo accreditato per offrire qualifiche generali, professionali ed occupazionali, ha deciso di dare la possibilità alle persone adulte di studiare, a livello amatoriale, il loro metodo e di presentarsi agli esami. Li chiamano cigni d’argento: perché, anche se a cinquant’anni non si può trasformare in un lavoro, la passione per la danza resta senza età. E un arabesque può riuscire bene anche quando non si è più adolescenti e gli esercizi alla sbarra sembrano più difficili. «Io ho fatto un po’ di danza classica quando aveva 13 anni, in una scuola buona per fare amicizie e stare in compagnia ma non per diventare professionisti». Avvicinandosi ai cinquant’anni Anna ha deciso di rimettere le scarpette. «Mi sono infilata in un corso, senza alcuna nozione di base l’ho fatto con la consapevolezza dei miei limiti, sia fisici che cognitivi, perché certi automatismi quando sei una bambina sono semplici, ma quando hai cinquant’anni», racconta con l’ironia di chi sa mettersi in gioco, «è un po’ più complicato».

E così il sogno di bambina è diventato realtà. Le lezioni, due volte a settimana, da tre anni nella sede della scuola di Esseredanza, assieme alle sue compagne. «La danza è fatta di movimenti armoniosi e musica delicata», dice Anna, «e i vantaggi psico-fisici sono innumerevoli: ti abbassa la pressione, ti rende flessibile ed evita fastidiosi mal di schiena, ti insegna ad avere un portamento elegante e fiero, ti svuota la testa da ogni pensiero negativo perché, per poter seguire gli esercizi, bisogna rimanere molto concentrati». «Nel corso adulti ci sono allieve dai 30 ai 60 anni con diversi background ed esperienze, tutte unite dalla passione per la danza. Ballare libera il corpo e la mente, ballare fa stare bene», dice l’insegnante D’Aguanno «e se non ci credete, venite a dare un’occhiata, le over 50 hanno un fisico da fare invidia alle trentenni».

Anna ha anche un altro sogno: vedere più maschi ai corsi di danza. «Ci sono ragazzini che iniziano ma che poi, crescendo, subendo le pressioni del contesto sociale, in cui vige ancora il machismo, decidono di abbandonare. Ed è davvero un grande peccato». È anche per lanciare un appello a questi ragazzi che Anna ha deciso di raccontarsi: «Venite, è bello, e non preoccupatevi di quello che dice la gente. Seguite il vostro sogno, la vostra passione». Parola di Anna, che ha rincorso il suo sogno di bambina, e ora l’ha raggiunto.

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