La bellissima che dovrà "volare" per il Carnevale
Domenica 19 la "Maria" dovrà lanciarsi dal campanile di San Marco, a 90 metri d'altezza, e scendere sorridendo fino alla piazza. E' il "Volo dell'Angelo". Niente volo? Niente festa

31.01.2016 Carnevale di Venezia 2016: Il volo dell'Angelo Irene Rizzi. © Italo Greci/Unionpress
VENEZIA. Prima di tutto tanto di cappello, perché - siamo sinceri - non tutti lo farebbero.
Se soffrite di vertigini siete già scartate. Ma poi serve comunque una buona dose di coraggio. Vi lancereste appese a un filo da 98 metri d’altezza?
È quello che farà domenica 19 febbraio a mezzogiorno in punto Claudia Marchiori, eletta “Maria del Carnevale” lo scorso anno, cioè ragazza più bella della festa, e che speriamo abbia letto bene tutto il contratto d’elezione.
Perché la nomina a “Maria del Carnevale” comporta infatti anche l’obbligo, il Carnevale successivo, di essere la protagonista del “Volo dell’Angelo”.
Il Volo dell'Angelo: inizia il Carnevale
Una quisquilia, senza cui però, il Carnevale non può cominciare. Niente volo dell’Angelo, niente feste e tutti a casa.
L’Angelo deve farsi appendere a un filo teso dalla cella campanaria del campanile di San Marco, “el paròn de casa”, e scendere - sorridendo - fino alla Piazza, 90 metri di volo.
Carnevale, il questore: "A San Marco solo a volto scoperto"
Il modo in cui l’Angelo si muove, la sua grazia, il suo sorriso, sono di buon auspicio per le feste e decine di migliaia di occhi osservano ogni minimo particolare delle movenze della “bellissima” prescelta per questo antico rito. Perché in fondo, diciamolo, dall’antichità ad oggi, dalle fiabe ai miti, sono sempre le belle ragazze a essere offerte per i compiti più pericolosi o “senza ritorno”. Lunghi minuti in cui non si può non guardare giù, molto più in basso, terribilmente più in basso, e pensare che in fondo è solo una festa e che tutti si aspettano da te che tu sorrida.
A riceve l’Angelo, appena toccherà terra, sarà il Doge, che la abbraccerà, sciogliendo la tensione.
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