La ballata metropolitana per far rinascere Parco Ponci

Domani alla festa per l’inaugurazione del giardino della scuola Vecellio, ampliato e sistemato il video di una band mestrina dedicato alla storia della villa di Mestre distrutta dal cemento  

MESTRE.  Una ballata dedicata alla «più grande speculazione edilizia della città», per dirla con le parole del sindaco Brugnaro. Il “sacco” di Mestre è nel Dna dei mestrini: le foto del parco di villa Ponci, cancellato in una notte (si racconta) per far posto al cemento è l’emblema della Mestre che rivendica una bellezza cancellata, per fare posto alle case degli operai di Porto Marghera. Parco Ponci è diventato una canzone e da domani un video realizzato dai Disincanto. Il video del gruppo musicale associa alle foto storiche della villa i disegni dei bambini della scuola primaria Vecellio che si animano in una moderna storia metropolitana. Domani, giovedì, alle 10 nell’istituto si fa festa per l’inaugurazione del giardino della scuola, sistemato come l’intonaco oggi colorato dal Comune con un investimento di quasi 450 mila euro. Via le barriere di plastica, arrivano aiuole, filari di arbusti e un nuovo manto erboso dove giocare. Alla festa verrà mostrato il video di “Parco Ponci (Stile Hawaii).

La canzone metropolitana sul "sacco" di Mestre


Racconta Sergio Renier, voce e chitarra del gruppo: «Le nostre canzoni parlano del territorio, di ambiente e di sociale. La canzone su Parco Ponci nasce alcuni anni fa, da un evento della scuola Vecellio. I bambini ricostruivano la storia del parco con un progetto di ricerca. Io e la poetessa Roberta Vasselli siamo stati incaricati di scrivere una canzone dalle associazioni Amico Albero e Mestre Mia. Ora assieme al regista Matteo Bianchi abbiamo fatto il video, lavoro di cui andiamo molto fieri, Matteo è bravissimo e siamo molto orgogliosi di far rivivere il Parco (che Goldoni definiva una piccola Versailles) attraverso i disegni dei bambini». I Disicanto lavorano anche ad uno spettacolo sul Petrolchimico e le vite degli operai e stanno arrangiando “The Venetian Book of the Dead”. Dice Renier: «Un disco nato dalla collaborazione tra un artista mestrino Alessandro Monti e un importante cantautore inglese Kevin Hewick (ex New Order), lavoro a cui teniamo tantissimo». Domani alla festa della scuola davanti a bambini, insegnanti e genitori canteranno di Parco Ponci mentre lo storico Sergio Barizza racconterà la storia di questo luogo amato e sparito. Tra gli invitati l’assessore Francesca Zaccariotto.
 

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