Jesolo inaugura Sand Nativity, il grande presepe di sabbia

Svelate le nove sculture dedicate al tema "Va e fa anche tu lo stesso" realizzate da dieci artisti internazionali in piazza Marconi

Jesolo, ecco le nove grandi sculture in sabbia della Sand Nativity

JESOLO. Parte subito di slancio Sand Nativity che all’inaugurazione sotto la pioggia riscuote grande successo e partecipazione nella comunità jesolana. Davanti alla tensostruttura di piazza Marconi, tanta gente alla benedizione con il taglio del nastro all’evento in questa edizione dedicato alle parabole cristiane e che il prossimo anno porterà alcune delle sculture di sabbia in Vaticano.

 Dopo il Paese di Cioccolato e Jesolo Christmas Village, la città di Jesolo entra davvero nel clima natalizio. Sono stati oltre un milione e 220 mila visitatori in questi sedici anni e oltre 650 mila euro raccolti e devoluti in beneficenza. Sand Nativity 2017 nasce attorno al tema “Va’ e anche tu fa’ lo stesso” proponendo la rappresentazione scenica di alcune parabole ed episodi del Vangelo incentrati sull’amore per il prossimo. Delle nove sculture realizzate, sei sono focalizzate proprio sui racconti morali del “Buon samaritano”, del “Figliol prodigo”, “Lazzaro ed il ricco Epulone” divisa in due parti, “La pecorella smarrita”, “La moltiplicazione dei pani e dei pesci” e una racconta la “Vita quotidiana nell’antica Betlemme”. Altre tre sculture, si concentrano sui momenti chiave della venuta del Salvatore, dando forma all’“Annunciazione”, “I Re Magi” e naturalmente “La nascita di Gesù”.

Jesolo aperta per fine anno e il Villaggio di Natale fa già il pieno
COLUCCI - DINO TOMMASELLA - JESOLO LIDO- INAUGURAZIONE DEL VILLAGGIO DI NATALE CON ACCENSIONE ALBERO E VISITA AI MERCATINI

Dieci gli artisti provenienti da Stati Uniti, Canada, Russia, Italia, Portogallo, Olanda, Repubblica Ceca e Lituania guidati dal direttore artistico Richard Varano, sono stati impegnati dal 23 novembre fino al 3 dicembre nella delicata opera di scolpitura dei 1000 metri cubi. Collegati a Sand Nativity ci sono anche numerosi progetti benefici nel mondo:  un pozzo artesiano a Macomia, in Mozambico, il  Centro Social “La Maria” a Cartagena de Indias, in Colombia, una biblioteca annessa al centro polifunzionale Casa Verona e l’aiuto ad Associazione dei Volontari Ospedalieri, Lega italiana per la lotta ai tumori e Telethon per il sostegno alla ricerca sulle malattie genetiche. 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © La Nuova Venezia