Iuav, Ferlenga in pista dopo Restucci

L’Iuav nella bufera pensa già alla successione di Amerigo Restucci. Ai primi di giugno infatti l’università di Architettura andrà il voto per scegliere il nuovo rettore al posto dello storico dell’architettura e del paesaggio che da sei anni guida l’ateneo.
Un’elezione che si svolgerà in un clima molto difficile per i tagli a cui l’Iuav sarà costretto nei prossimi anni circa 4 milioni e mezzo quest’anno, circa 5 nel 2016 e altrettanti nel 2017 che si riverberanno inevitabilmente anche sul mantenimento dei corsi e di parte del personale, sia docente, sia amministrativo (il secondo in larga maggioranza numerica rispetto al primo).
Sono al momento almeno tre i candidati a prendere il posto di Restucci, con un favorito naturale. È il professor Alberto Ferlenga, ordinario di Progettazione Architettonica, l’unico dell’area dei progettisti pronto a candidarsi, autore di numerosi progetti, mostre e pubblicazioni, tra cui la monografia di Aldo Rossi.
Pronto a scendere in campo sarebbe anche il professor Medardo Chiapponi, ordinario di Disegno Industriale e rappresentativo in particolare della Facoltà di Design e Arti, di cui è stato preside per diversi anni, contribuendo anche allo sviluppo dei cirsi a Treviso. Chiapponi si era dimesso pochi mesi fa da direttore del Dipartimento di Progettazione e pianificazione in ambienti complessi, lamentando i pesanti tagli al budget che non gli avrebbero consentito, a suo avviso, di continuare a svolgere efficacemente il proprio compito.
La candidatura di Chiapponi sarebbe, dunque, in un certo senso, di bandiera, per «marcare» il ruolo e l’importanza di Design e Arti all’interno dell’Iuav. Potrebbe essere della partita, per l’area di Pianificazione, anche la professoressa Matelda Reho, ordinario di Economia e estimo rurale, già prorettore e preside della Facoltà di Pianificazione. A convergere su Reho e a sostenerla potrebbe anche essere l’area dell’Iuav che fa riferimento al professor Carlo Magnani, già rettore dell’Iuav prima di Restucci.
Magnani non può ricandidarsi - come forse vorrebbe - per limiti di età accademica, visto la durata di sei anni del mandato di rettore, ma potrebbe appunto sostenere la candidatura della Reho. O, in alternativa, se la docente di Pianificazione decidesse poi di non presentarsi, quella del professor Luciano Vettoretto, ordinario di Tecnica e pianificazione urbanistica, proveniente dalla stessa area.
I giochi dunque, per il nuovo rettore dell’Iuav non sono ancora conclusi e potrebbero anche riservare qualche sorpresa dell’ultima ora.
Al momento, però, la candidatura di Ferlenga sembra la più solida e l’unica che abbia al momento un’idea definita di sviluppo dell’ateneo. Perché una cosa è certa. Chiunque sarà il nuovo rettore dovrà pensare a una sorta di vera e propria rifondazione dell’Iuav, in profonda crisi di identità, in particolare in ambiti di studio come quello della pianificazione e del paesaggio, ritrovando anche un vero rapporto con la città.
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