Inaugurazione dell'anno giudiziario a VeneziaPietro Calogero: "Berlusconi vuole processare la magistratura"

Il procuratore generale della Corte d'Appello di Venezia, Pietro Calogero, ha attaccato il presidente del consiglio nel corso dell'inaugurazione dell'anno giudiziario: "Usa le tv per colpire i giudici"
Il procuratore generale Pietro Calogero
Il procuratore generale Pietro Calogero
VENEZIA. ''Il caso Ruby ha portato alla crisi del rapporto tra Governo e magistratura con grave turbamento della società civile''. Lo ha detto Pietro  Calogero, procuratore generale della Corte d'Appello di Venezia, nel corso dell'inaugurazione dell'Anno Giudiziario


Senza mai citare il premier, Calogero ha criticato Silvio Berlusconi ricordando che ''ha accusato i pm di Milano di violare scientemente le regole sulle competenze e di fare un uso politico della giustizia''.


Calogero, sempre stigmatizzando il comportamento del capo del governo ha sottolineato come questi abbia ''ripetutamente fatto ricorso alla tribuna televisiva nel palese tentativo di dare all'accusa la massima 'tranquillizzazione' per sollecitare il giudizio del popolo ai danni dei magistrati''.


''Così di fatto - ha proseguito Calogero - ha ribaltato il ruolo dell'accusato ad accusatore in una sorta di processo alternativo invocando la punizione del magistrato''. Il Pg di Venezia ha poi sottolineato come alla legge è affidata la funzione di accertare i reati e di perseguire le responsabilità ''senza distinguo tra ricchi e poveri, tra potenti e non''.


Per Calogero in questo senso nulla può giustificare la spinta ad accertamenti paralleli a quelli previsti dalla giustizia. Infine ha indicato alla ricomposizione delle parti a vantaggio ''di quel processo riformatore della giustizia tanto auspicato da tutti''.


Se venisse a mancare per debolezza ''il sommo bene della giustizia'' questa ''verrebbe soppiantata dalla criminalità che farebbe giustizia sommaria da sè''. Ha proseguito Calogero nel suo intervento. ''Il sistema della giustizia è in avanzato stato di destabilizzazione - ha aggiunto Calogero - e si è avviato un processo franoso che rischia di travolgere la tutela dei diritti perdendo autorevolezza''. ''Se la frana è ancora sotto controllo - ha concluso - ciò avviene grazie al lavoro produttivo e di qualità delle forze dell'ordine e della magistratura''


''Il Governo dovrebbe fare, cosa che non ha fatto, delle riforme in materia di giustizia per un processo agile secondo gli standard europei''. E' l'opinione di Calogero, che ha proposto ''forme abbreviate'' o ''forme alternative'' di processo facendo in modo che alla giustizia si ricorra ''per la tutele dei beni fondamentali'' alleggerendo così l'attuale mole delle controversie da trattare nei Tribunali.


Calogero ha respinto l'immagine di ''una giustizia additata come colpevole delle lunghezze e delle inefficienze'' ricordando che ''le riforme le ha chieste, all'attuale Governo, l'Unione europea in conformità con gli standard europei stabiliti per garantire un giusto processo''.

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