In zona Rialto a Venezia una medusa lampadario: grande, ma innocua

VENEZIA. Può diventare molto grande, ma è innocua. Parliamo della medusa lampadario o medusa occhio di bue, nome della Cotylorhiza Tubercolata, specie rara un tempo e oggi sempre più diffusa anche nelle lagune e nei canali.
Nei giorni scorso ne è stata fotografata una in un canale che ha fatto parlare di sé. Chi l’ha vista e fotografata ha detto che era enorme, ma Luca Mizzan del Museo di Scienze Naturali rassicura che non fa male a nessuno. Quest’anno la sua presenza è stata più volte segnalata anche dai bagnanti che, stupiti dalla dimensione, hanno contatto gli esperti del Museo.
In effetti la medusa dalle forme rotonde può arrivare a pesare alcuni chili e può raggiungere un diametro anche di 30 centimetri, quindi di gran lunga superiore a quelle piccole e sinuose che siamo abituati a vedere. Da cinque o sei anni sembra che la laguna le piaccia particolarmente al punto che a fine luglio in Bacàn e al faro di San Nicolò al Lido se ne vedevano migliaia.
Il colore marroncino dell’ombrello, come spiegano i biologi del Museo, è dovuto alla presenza di microalghe simbionti che vivono nei tessuti della medusa, mentre sotto ospita pesciolini che si proteggono come giovani di sugarello e ricciola. Insomma, questa medusa è la classica gigante buona che spaventa per le dimensioni, ma non fa del male a nessuno.
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