In corso del Popolo non si vive più, allarme furti

Corsa ai sistemi di allarme, l'elenco degli appartamenti svaligiati è sempre più lungo
Furto in un'abitazione (foto repertorio)
Furto in un'abitazione (foto repertorio)
MESTRE. «Troppi furti, non si vive più». Da almeno tre settimane gli abitanti della zona di corso del Popolo e delle laterali, sono presi di mira da bande di malviventi che entrano nelle case, svaligiano gli appartamenti, si introducono di notte all’interno delle abitazioni mentre le famiglie, magari con bambini piccoli, dormono.
 
Tanto che si è creato un forte allarmismo sia tra i giovani che gli anziani: c’è chi acquista sistemi di videosorveglianza, chi installa sensori nel pianerottolo, chi magari non se lo può permettere e compera per meno di cinque euro dei cicalini che si mettono a fare un gran baccano quando qualcuno apre una porta.
 
Nel condominio Smeraldo di via Milano, è stato redatto un ciclostilato da mandare all’amministratore, in cui sono raccolti solo gli ultimi furti: in via Milano 5 (due abitazioni nella stessa notte), di seguito al civico 9 sempre di via Milano (il proprietario ha messo in fuga i ladri), in via Corridoni 42 (altri due appartamenti), e ancora in via Genova, via Roma, via Firenze, via Paruta.
 
Nel grattacielo di corso del Popolo, stessa situazione: Federico racconta di aver addirittura appoggiato due sdrai da piscina davanti alla porta con risultati non del tutto soddisfacenti. Nel palazzone di via Bissolati, un residente è corso per le scale per acciuffare un malvivente, ma non ci è riuscito. Una famiglia di Bangladesh che risiede due piani sopra, non ha più un giaccone.
 
«Nessuno ha visto nulla nelle telecamere di videosorveglianza» spiega Alessia, una mamma con due bimbi che sta al sedicesimo piano del grattacielo, «mentre nel palazzo di fronte a noi ci sono riusciti. Io ho messo il sistema di rilevazione volumetrica nel pianerottolo, abbiamo paura, non ne possiamo più».
 
«La gente ha paura, io per primo ho messo dei cicalini alle porte» spiega Luigi, il portinaio del palazzone di via Bissolati, «non ho mai sentito tanti furti. Qui sono venuti la notte tra sabato e domenica, prima al dodicesimo piano, poi hanno tentato al nono piano, ma una guardia giurata che abita nel palazzo gli è corsa dietro». 
 
Nell’edificio di fronte le telecamere hanno immortalato un ladro, forse lo stesso, mentre fuggiva con il cappuccio.«I ladri utilizzano una tecnica quasi militare» spiegano i condòmini di via Milano, «non lasciano tracce, non si capisce come aprano le porte: nessun buco, nessuna abrasione. Nulla. Rubano tutto, dai soldi ai gioielli al materiale elettronico, cibo, qualsiasi cosa. Di giorno, il pomeriggio, la notte, non li ferma niente e nessuno. C’è chi sostiene che usino qualche tecnica per addormentare le persone». Ma finora nessuno ha mai accusato malori. 
 
«Solo nel condominio dove risiedo in via Corridoni» precisa Luca Di Rocco, coordinatore dell’Associazione Controllo del Vicinato di corso del Popolo e referente di Mestre, «hanno visitato tre appartamenti in una settimana. Quello che spaventa di più le persone sono le modalità con le quali agiscono, perché entrano senza timore. Approfittano del fatto che c’è chi non chiude le porte blindate in modo completo a tutta mandata».
 
Ci sono state denunce – fa sapere – e in alcuni casi l’acquisizione dei filmati da parte delle forze dell’ordine. «In tanti anni che risiediamo in questa zona» racconta un commerciante, «non ci siamo mai sentiti così indifesi e la gente è totalmente terrorizzata, è appena venuta una donna in negozio a raccontarmi dell’ultimo furto della scorsa notte in via Genova. La polizia chiede a noi se abbiamo telecamere puntate in strada, ma siamo in guerra e sembra impossibile che una banda due bande o quello che è, mettano in ginocchio mezza città». — 

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