Immobili pubblici approvato il piano per la cessione

Noale. Nei prossimi tre anni previsti incassi per 700 mila euro La sindaca: «Sarà valorizzata l’area dell’ex consorzio agrario»
NOALE. Il consiglio comunale ha approvato il piano delle vendite degli immobili per questo triennio. Un piano che dovrebbe fruttare alle casse del municipio una somma superiore ai 700 mila euro. La maggior parte delle dismissioni sono invariate rispetto a quanto programmato in precedenza; la novità emersa riguarda l’anno in corso e punta a valorizzare e cambiare la destinazione d’uso delle aree a nord del Palazzo Carraro, ossia l’ex consorzio agrario, dove sorgeranno la sede di Acque Risorgive, la biblioteca comunale e la sala civica. Per le cessioni, il Comune punterà a metterle all’asta o ci si affiderà alla trattativa privata. In sostanza, quest’anno si punta a vendere i tre alloggi che si trovano in via San Giuseppe; il primo fabbricato, con 5,5 vani, potrebbe fruttare sui 58 mila euro, mentre il secondo, da 2,5 vani, si stima un incasso di 32 mila euro. Per il terzo, con 2 vani, potrebbero arrivare nelle casse del Comune 30 mila euro.


Inoltre è stato inserito pure l’edificio di Palazzo Scotto, in piazza XX Settembre-via De Gasperi, per un valore di 369.400 euro. Per il 2019, la giunta ha inserito due fabbricati in via Cadore; il Comune pensa di ricavare 140 mila euro, 70 mila euro a immobile. Per il 2020, ci saranno ancora due edifici di via Roviego: per un alloggio si è dato un valore presunto di 47 mila euro, mentre per l’altro si arriverebbe a 42 mila euro. Il totale è di 718 mila euro. Il provvedimento è passato con i voti della maggioranza, mentre l’opposizione si è astenuta.


«Seppur con strumenti urbanistici diversi rispetto al passato», osserva la sindaca Patrizia Andreotti, «c’è la volontà di valorizzare l’area dell’ex consorzio agrario facendo la variazione al piano regolatore. Un obiettivo condiviso da più parti politiche e sindaci miei predecessori. Ora speriamo di aver trovare una congiunzione favorevole per il rilancio, con Acque Risorgive che ha individuato quell’area per costruire la futura sede».


Un consigliere spiega i motivi dell’astensione del suo gruppo Noalesi al Centro. «Da un punto di vista politico», dice, «siamo favorevoli a riqualificare l’area dell’ex consorzio agrario, ormai pericolosa. Ma siccome la delibera è integrata al bilancio, dove non siamo favorevoli, non potremmo esserlo per questo documento».


Dunque il futuro del centro di Noale ruoterà attorno al progetto di rilancio dell’ex Palazzo Carraro, come dimostra l’atto approvato dal Consiglio nella stessa assemblea dove aveva fatto decadere il Piruea del 2002 e partire con l’iter per riqualificare l’area dell’ex consorzio agrario di via Rossi. Il progetto di Acque Risorgive è acquistare il terreno dal Comune per un importo di 260 mila euro dove insediarci la nuova sede destinata a trasferire gli uffici ora a Mestre e Mirano. All’interno, sorgerà una sala polifunzionale da 150 posti a sedere e potrà essere usata, gratis, pure da Noale. In compenso, la città dei Tempesta avrà una nuova biblioteca.


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