Il volo delle gru sul cielo di Jesolo

Arrivano dall’Africa e proseguiranno per il Nord Europa Dovrebbero tornare in settembre per il viaggio di ritorno

JESOLO. Sono a migliaia e hanno coperto i cieli di Jesolo e del litorale in questi giorni di bel tempo. La migrazione delle gru (nome scientifico grus grus) è uno spettacolo che affascina e incute timore a chi non ne conosce gli incredibili viaggi tra i continenti. Volano per miglia e miglia seguendo le rotte che suggerisce il loro istinto di conservazione. Nessun allarme inquinamento o bomba chimica in arrivo, le gru hanno iniziato in realtà la loro avventura circa un mese fa volando dall’Africa. Qualcuno ha temuto il peggio, pensato persino a una migrazione forzata degli affascinanti volatili per qualche misteriosa ragione legata all’ambiente divenuto improvvisamente inospitale per una qualche calamità.

Così è iniziato un turbinio di denunce e segnalazioni preoccupate, molte delle quali hanno invaso la rete che poi le ha gonfiate in modo esponenziale come sovente accade. Niente di tutto questo. E, infatti, l’allarme è subito rientrato non appena qualcuno ha pensato di informarsi meglio, consultando naturalisti ed esperti che in questo ambito non mancano, perché il mondo dei uccelli è davvero appassionante ed esercita un grande fascino e attrazione sull’uomo, sia per chi li vuole solo fotografare e studiare sia per chi invece sceglie di cacciarli. Il viaggio delle gru, una specie protetta, è in realtà andato avanti come sempre e arrivato quasi a metà. Una prima tappa è stata in Puglia e poi un’altra sulle lagune di Jesolo, Venezia o alle foci dell’Isonzo.

Lo ha spiegato il delegato della Lipu di San Donà, Roberto Bartoloni che da anni le segue e fotografa in questo periodo dell’anno. «Le gru proseguiranno adesso in volo sulle Alpi», spiega Bartoloni, esperto di volatili e naturalista, «poi attraverso i cieli della Danimarca per nidificare in centro e Nord Europa, in particolare Svezia e Finlandia. Torneranno quindi indietro con lo stesso percorso, verso settembre, secondo le loro rotte migratorie».

Alcune delle foto scattate dallo stesso Bartoloni saranno esposte in occasione della mostra che si terrà a San Donà sabato nelle sale del centro culturale da Vinci dal titolo “Splendida natura d’Europa”. Contemporaneamente alla mostra vi sarà il “diaponatura”, 16^ edizione, una rassegna fotografica nazionale di multivisione, natura, cultura e viaggi, che si svolgerà il 4-11 e 18 marzo alle 21 nella sala Auditorium del centro da Vinci in piazza Indipendenza.

Giovanni Cagnassi

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