Il sindaco Orsoni avverte: «Chi raccoglie i pesci morti sarà punito»

Non basta la puzza pestilenziale: qualcuno ha cominciato a raccogliere il pesce e i molluschi che galleggiano in laguna. Il Comune emette un’ordinanza

VENEZIA. Sembrerà incredibile ma c’è qualcuno che sta raccogliendo il pesce morto che galleggia in laguna per mangiarlo. Alcune segnalazioni sono arrivate alle autorità, tanto che il sindaco Giorgio Orsoni ha dovuto emettere un’ordinanza “urgente” di divieto.

Nonostante l’odore nauseabondo e il colore dell’acqua lagunare che fa ribrezzo, alcune persone sono state viste raccogliere pesci e seppe, oltre a molluschi bivalvi, per mangiarseli oppure farli mangiare. Non sono bastati come deterrente l’incredibile e ancora poco chiara morìa della fauna nè gli effluvi delle alghe e dei pesci in putrefazione sotto il sole per tenere lontani gli scrocconi.

Tantopiù che la maggior parte dei pesci morti non sono in centro storico, ma lungo la gronda lagunare di terraferma.

Il sindaco Orsoni, da parte sua, parla chiaro e vieta anche la sola raccolta, ordinando agli organi di polizia di Fare rispettare tutti i divieti contenuti nell’ordinanza.

«Premesso che da alcuni giorni in alcune zone lagunari si è verificato un fenomeno di morìa di una notevole quantità di pesci/molluschi e loro affioramento in superficie che, in attesa delle definitive valutazioni delle competenti autorità tecniche e sanitarie, sembra riconducibile a fenomeni di anossia estiva delle acque», si legge nell’ordinanza, «Ritenuto necessario per esigenze di prevenzione igienico-sanitaria, disporre il divieto di raccolta e utilizzo/consumo di tutti gli organismi marini morti costituiti da pesci e molluschi galleggianti in tutta la laguna di Venezia, per il tempo necessario agli Organi Tecnici e Sanitari preposti per lo svolgimento dei necessari controlli, si ordina che in via precauzionale, in tutta la laguna di Venezia è fatto divieto di raccolta ed utilizzo/consumo di tutti gli organismi marini morti costituiti da pesci e molluschi galleggianti». Chi trasgredisce, avverte il Comune sarà punito in base al codice penale».

Gli unici esclusi dall’ordinanza sono gli operatori di Veritas, azienda d’igiene incaricata della raccolta.

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