Il nuovo Fontego inizia a svelarsi: sarà leopardato

VENEZIA. Il Fontego dei Tedeschi versione grande magazzino del lusso inizia a svelarsi. L’apertura al pubblico del “T Fondaco dei Tedeschi” - questo il nome del nuovo store del lusso del gruppo francese Dfs, dove T sta per “Traveller”, viaggiatore, identificando già il tipo di clientela – è prevista per il primo ottobre, ma la ristrutturazione architettonica dell’edificio condotta da Edizione (la società del gruppo Benetton proprietaria dell’edificio) è ormai di fatto conclusa, secondo il progetto dello Studio Oma e dell’archistar olandese Rem Koolhaas.
Lo testimoniano le immagini, che pubblichiamo in anteprima in queste pagine, che si riferiscono al nuovo ingresso del grande magazzino che si affaccia sulla calle che si conclude ai piedi del ponte di Rialto. Il grande ambiente anche con i vani ascensori che introdurrà poi allo “store” vero e proprio, partendo dalla corte del Fontego è stato ristrutturato da Koolhaas con una moderna reinterpretazione del pavimento alla palladiana, che - a differenza di quello alla veneziana - vede al posto delle tradizionali pietruzze, scaglie più grosse, di forme trapezoidale o triangolare.
La tonalità scelta per quelle del Fontego è chiara, quasi color sabbia, e per l’effetto più che di un pavimento alla “palladiana” sembra si possa parlare di un pavimento alla “leopardiana”, perché l’effetto visivo è quello di un grande spazio a macchia di leopardo, allargato anche alle pareti e alle colonne dell’ambiente, dove è riproposto lo stesso disegno.
La grande porta d’ingresso a grata, destinata a chiudersi nelle ore notturne, è in ferro scuro, con un elegante disegno geometrico. Quasi una ragnatela a forma romboidale. Dal soffitto pendono moderne lampade a forma di globo luminoso. Tutto è stato comunque visionato e approvato dalla Soprintendenza veneziana, come già avvenuto anche per i nuovi infissi alle finestre in ottone brunito che tanto ricordano il “proibito” alluminio anodizzato.
La nuova ala del grande magazzino che si affaccia in calle è un antipasto dell’intervento Koolhaas-Oma ormai concluso. Sul tetto dell’edificio è già stata realizzata anche la nuova e discussa terrazza “dorata” con affaccio sul Canal Grande, così come il nuovo piano ricavato sotto il lucernario che servirà per incontri pubblici o presentazioni. Già realizzato all’interno il grande foro circolare che si affaccia sul porticato, voluto da Koolhaas per “segnalare” immediatamente ai clienti la presenza delle scale mobili, che non è stato possibile - come inizialmente previsto - installare direttamente nella corte dell’edificio cinquecentesco per il no del Ministero dei Beni Culturali. Ma si è risolto così.
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