Il medico va in pensione rione Pertini sguarnito

Il popoloso quartiere tra viale San Marco e la Bissuola con un solo ambulatorio «Da luglio c’è una dottoressa due ore la settimana, poco per 4.500 persone»
Di Mitia Chiarin
Case ATER in via Camporese, rione Pertini, Mestre
Case ATER in via Camporese, rione Pertini, Mestre

Cercasi urgentemente un medico di base. Il rione Pertini dall’inizio di luglio vede la presenza di un solo medico per due ore la settimana nell’ambulatorio di via Gagliardi.

Troppo poco, segnalano i cittadini, per un quartiere molto popolato con 1.300 alloggi e quasi 4.500 residenti e dove molti oramai sono gli anziani e i bambini. Un gruppo di cittadini sta pensando di avviare una raccolta di firme coinvolgendo anche la parrocchia, il centro Auser e la farmacia privata del rione e intanto hanno pensato bene di rivolgersi a La Nuova Venezia per lanciare un insolito appello.

«Cerchiamo un medico che venga a fare la sua attività nel quartiere perché un solo medico, presente solo due ore la settimana, non basta affatto per un rione molto popolato, con una percentuale di persone sopra i 60 anni del venti per cento e anche tanti bambini», spiega Paolo Dozzo che sta mobilitando altri nel rione per tentare di trovare una soluzione a questo problema che va avanti oramai dall’estate. La penuria di medici nel rione Pertini si sente più forte dallo scorso 10 luglio. Fino ad un anno fa i medici erano due ma nel giro di poco tempo l’attività si è ridotta al minimo. Prima la dottoressa Berto ha deciso di spostarsi in via Servi di Maria, alla Bissuola, e di tenere l’ambulatorio aperto in via Gagliardi solo due ore il mercoledì pomeriggio. Poi il secondo medico, da luglio, è andato in pensione. «Le scelte dei medici non si discutono ma è difficile pensare di stare in un rione così popolato con un medico presente solo due ore la settimana e che, visto che una visita dura in media almeno 15 minuti, si ritrova a visitare pochi pazienti. L’ovvia conseguenza è che molti pazienti emigrano alla Bissuola. E siamo anche preoccupati che, prima o poi anche la farmacia privata del rione decida di spostarsi non ritenendo più appetibile questa zona che è invece densamente popolata e frequentata», segnala Paolo Dozzo. Nel rione Pertini si contano 600 alloggi del Comune, 200 dell’Ater e gli altri di cooperative e privati. I due ambulatori sono di proprietà dei medici. E si chiede quindi in intervento dell’Asl 12 e dei medici. «Le procedure necessarie a rinforzare la presenza medica nell’area di Mestre sono già state messe in atto dall’Azienda sanitaria», ci viene spiegato dall’Asl 12. «È pur vero che dentro un’area vasta, resta ai medici di base un margine di libertà nella scelta della propria collocazione. In questo senso, la richiesta di un’equa distribuzione che l’Azienda rivolge ai medici, perché tutto il territorio sia presidiato, è la stessa dei cittadini».

L’Asl 12 ricorda anche che il rione Pertini è collocato «in un contesto complessivamente ben servito (con ambulatori situati in viale San Marco, in via Casona, e diversi in via Bissuola)».

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