Il Comune “scarica” Sst Luce e calore a Veritas

Cura dimagrante per la società chioggiotta che perde due importanti servizi Dolfin (Lega): «Carrozzone da chiudere». Salvagno: «Puntiamo al risparmio»
Di Elisabetta B. Anzoletti
Depolo mph03a Elisabetta Donaggio ..Chioggia: municipio - Il supermercato Lando di Pianiga dove e' saltata la cassa continua
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CHIOGGIA. Cura dimagrante per Sst. L’amministrazione comunale ha deciso di “togliere” alla società pubblica la gestione del calore e dell’illuminazione rendendosi conto che potrebbe ottenere forti risparmi affidandola a società più grosse.

I due importanti servizi passeranno a Veritas che, lavorando su scala territoriale maggiore, potrà garantire tariffe più convenienti.

Un passaggio di cui si è discusso mercoledì in III commissione e che ha creato, ancora una volta, forti polemiche da parte dell’opposizione che considera Sst “un carrozzone mangiasoldi, creato per sistemare chi è rimasto fuori dal Consiglio nelle ultime amministrative”.

La società è nata nel 2007 (dallo scorporo di Asp) e ha acquisito via via vari servizi pubblici: parcheggi, gestione dei due mercati (ittico e orticolo), di verde, affissioni, servizi cimiteriali, riscossione tributi, illuminazione e calore.

L’obiettivo dell’amministrazione era di creare una società locale che permettesse di risparmiare rispetto alla gestione diretta grazie allo scarico dell’Iva. Periodicamente però Sst bussa alle porte del Comune per richiedere l’innesto di liquidità per far quadrare i bilanci e l’opposizione ogni volta torna alla carica chiedendone la chiusura.

L’ultima richiesta di denaro, per 600.000 euro, risale a fine settembre. La giunta continua a sostenere che Sst sia conveniente per l’amministrazione, ma da due anni è in corso un’operazione con Veritas che mira a incassare liquidi in cambio della cessione di parte del patrimonio immobiliare (lo stabile di via Padre Emilio Venturini già utilizzato da Veritas come sede logistica) e di alcuni servizi (illuminazione pubblica e calore).

Una mossa che fa intuire come anche l’amministrazione abbia capito che depotenziare la società potrebbe portare risparmi non indifferenti.

«È chiaro», sostiene il consigliere della Lega, Marco Dolfin, «che queste operazioni servono per fare cassa e depotenziano Sst anche se la giunta sostiene il contrario. In commissione ci è stato annunciato anche una scissione di Sst, un gioco di scatole cinesi che serve a mantenere in piedi una società pubblica che ha già dimostrato di non essere utile alla città. Prima si decide di scioglierla, meglio è».

«Non stiamo svendendo nulla» spiega l’assessore alle partecipate, Maurizio Salvagno, «anzi con questa operazione, avviata nel 2012, valorizziamo la nostra società incassando non pochi denari. Affidare la gestione di illuminazione e energia a Veritas ci permetterà di risparmiare perché loro lavorano su scala più ampia. È un’operazione conveniente per il Comune e quindi per la città».

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