Il Comune di Fiesso chiede indietro 37 mila euro ai dipendenti

Il sindaco pretende la restituzione: «Sono soldi percepiti indebitamente» Il fatto risale al 2011 e si avvicina la prescrizione, ma Martellato non si arrende
Fiesso D' Artico: il municipio con la piazza antistante vicino alla quale sono stati rinvenuti i fantocci. 02/12/2002 © Light Image
Fiesso D' Artico: il municipio con la piazza antistante vicino alla quale sono stati rinvenuti i fantocci. 02/12/2002 © Light Image

FIESSO. Complessivamente 23 dipendenti del Comune di Fiesso D’Artico hanno ricevuto in busta paga indebitamente 37 mila euro che ora l’ente locale vuole recuperare scalandoli dalla busta paga. Si oppongono però gli attuali ex dipendenti, che puntano alla prescrizione per non restituire il denaro. Ma facciamo un passo indietro. Il Comune di Fiesso aveva avviato nel 2011 un’azione per recuperare, le somme erogate dall’ente ai dipendenti nell’arco temporale tra il 1997 e il 2007 a titolo di ripartizione di risorse aggiuntive.

In base a due determine (una del 2009 ed una del 2011), il Comune rilevava che sul Fondo Risorse Decentrate, era stato riscontrato un indebito versamento di risorse aggiuntive (di 37 mila euro) destinate ad alcuni dipendenti ed ex dipendenti: l’organo di controllo interno al Comune non avrebbe verificato i presupposti per l’ erogazione. A causa dell’omesso controllo, il Comune avrebbe erroneamente allocato queste risorse destinate alla contrattazione decentrata. Di qui, il carattere indebito dell’erogazione e con la determina del 2011 il Comune pretendeva dal personale la restituzione delle somme e ha cominciato a scalarli in busta paga. Nella sua azione di recupero il Comune ha trovato ragione in giudizio per ben due volte. Tuttavia questa sentenza emessa nei confronti dei dipendenti non vale per l’avvocato Enrico Schenato per gli ex dipendenti. «Nei confronti di questi ex dipendenti. Nel 2012 il Comune aveva promosso innanzi al Giudice di Pace di Dolo una azione di recupero forzosa delle somme pretese, con ingiunzione di pagamento. Il Giudice però aveva dichiarato la propria incompetenza per materia. Nel frattempo, il Comune è rimasto inattivo, non provvedeva ad alcuna riassunzione della causa, il procedimento si estingueva». Ma le sorprese non sono finite: «Qualche giorno fa il Comune - spiega Schenato - ha inviato una nuova diffida ad alcuni ex dipendenti, fondando la pretesa sulla base della detta sentenza del Tribunale del lavoro, che accoglieva la tesi difensiva dell’ente creditore. Richiesta respinta al mittente dagli ex dipendenti che non hanno alcuna intenzione di cedere nella vertenza».

Il sindaco di Fiesso Andrea Martellato però non la pensa così: «Il Comune - dice - farà tutto ciò è in suo potere per riottenere dai 23 dipendenti e dagli ex quanto hanno percepito indebitamente».

Alessandro Abbadir

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