Il Comune cerca sponsor per le tombe dei patrioti

Berchet, Frisotti, Botner Ivanovich e poi Poerio a Venezia nella lista da tutelare I loculi salvati dall’abbandono nel 2011 ma ora si punta alla tutela degli storici
Di Mitia Chiarin

Tombe di personaggi illustri di Mestre e Venezia da tutelare. Il Comune cerca sponsor. Un avviso diretto ad associazioni, organizzazioni ed enti è stato diramato nei giorni scorsi. Al cimitero di Mestre sono tre le tombe di famiglia per i quali il Comune chiede una sorta di affido sostenuto dai privati. Sono quelle delle famiglie Berchet, Frisotti e Botner Ivanovich. Una stranezza?Tutt’altro. Si tratta di tutelare pezzi di storia cittadina. Nel gennaio 2011 fu il Centro Studi storici di Mestre a lanciare l’allarme su quelle tombe di patrioti del Risorgimento veneziano a rischio. Senza eredi viventi a prendersene cura rischiavano di cadere a pezzi. Nell’elenco di tombe storiche a rischio ci sono quelle che ospitano personaggi come Guglielmo Berchet, che quindicenne difese Venezia dall'assedio austriaco, e del farmacista Antonio Frisotti, patriota dei moti del 1848 ed esponente di una nobile famiglia di Carpenedo. E poi le famiglie Botner, Bellinato e Riccardi. Cinque tombe di famiglia del cimitero di Mestre e 4 nel cimitero di San Michele per le quali una ordinanza di polizia mortuaria due anni fa aveva previsto la decadenza con il passaggio sotto la competenza di Veritas. Nel 2011 il timore di demolizioni venne evitato, dopo l’allarme degli storici, con 50 mila euro stanziati dal Comune. E ora si cercano enti, associazioni, gruppi che “adottino” quelle tombe garantendone la manutenzione e il perdurare della memoria. Una possibilità, spiega l’assessore comunale all’Ambiente Gianfranco Bettin «concessa dalle recenti modifiche al regolamento dei cimiteri. Noi assicuriamo attraverso Veritas i servizi di pulizia e siamo intervenuti per sistemare le tombe dalle coperture pericolanti. Ora contiamo nell’aiuto della città per garantirne la manutenzione anche in assenza di eredi diretti». Non solo Mestre, dicevamo. L’avviso pubblico di manifestazione di interesse della Direzione Ambiente riguarda anche le tombe del cimitero di San Michele delle famiglie Paravia Poerio ( che ospita i resti del patriota Alessandro Poerio protagonista dei moti del 1848 e che dà il nome all’omonima via di Mestre) , Ivanovich e Graziani. Per quelle di Mestre la Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Veneto ha già dichiarato lo stato di interesse culturale, per quelle di Venezia l’istruttoria è in corso. L’avviso è valido fino al 25 novembre. Queste tombe fanno parte di un percorso della memoria, ricorda l’assessore Tiziana Agostini. Proprio dall’allarme del 2011 nacque un progetto tra Comune e Anpi per la creazione di un percorso che ricordi in città e nei cimiteri, luoghi e tempo legati ai patrioti del Risorgimento e ai partigiani.

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