Il bando “Spiagge sicure” «Vanno cambiati i criteri»

SOTTOMARINA
Scie di polemiche per l’esclusione di Chioggia dal provvedimento “Spiagge sicure” con cui il Ministero dell’Interno ha stanziato 2,5 milioni di euro a beneficio di 54 litorali. I concessionari contestano i criteri utilizzati per l’assegnazione, che premiano più le presenze rispetto all’entità del commercio abusivo, l’amministrazione Ferro, che in prima battuta aveva attaccato il vicepremier Matteo Salvini per l’esclusione, ora corregge il tiro e chiede una revisione dei criteri e la Lega rivela che in realtà il Comune non ha nemmeno risposto al bando perché la Prefettura ha inviato la comunicazione solo ai Comuni con più presenze. I quattro criteri fissati nella circolare del Ministero sono ubicazione del Comune sulla costa; popolazione non superiore ai 50 mila abitanti; numero di presenze annue non inferiore a 500 mila e presenza di commercio abusivo, comprovato da dati statistici sull’attività di contrasto (verbali, sequestri di merce). «Vanno decisamente rivisti questi criteri», spiega il presidente di Ascot, Giorgio Bellemo, «se un criterio fondamentale sono le presenze, noi saremo sempre penalizzati, se invece si contano gli abusivi meritiamo la medaglia d’oro. Anche l’indicazione di tre località per provincia è una sciocchezza. Questo provvedimento, così, ci umilia e non va bene. Visto che la nostra giunta è ben rappresentata a livello nazionale, che alzi la voce».
Contesta i criteri anche il sindaco Alessandro Ferro. «Dispiace che i Comuni finanziabili siano solo tre per provincia», spiega Ferro, «la Prefettura ha fatto il suo lavoro, secondo la scala di priorità ministeriale, ha inviato la circolare ai Comuni con più presenze. Ci auguriamo che questa scala di valori sia rivista il prima possibile».
Risentita la Lega per il “tentativo” della giunta di addossare la colpa a Salvini. «Il bando Spiagge sicure», spiega il consigliere Marco Dolfin, «è stato inviato a tutte le Prefetture l’11 luglio, ma la circolare non è mai arrivata sui nostri tavoli perché la Prefettura ha scelto i Comuni con più presenze. Quindi Chioggia, non partecipando al bando, mai avrebbe potuto essere selezionata tra i Comuni finanziati». —
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