Gondole «mutilate», lo storico riccio è sparito

Tagliata la poppa per passare sotto i ponti con l’acqua alta. Il presidente Balbi: «È un problema, lo stiamo affrontando»
Interpress/Mazzega Vitucci Venezia, 25.07.2012.- Ferro da gondola di poppa tagliato
Interpress/Mazzega Vitucci Venezia, 25.07.2012.- Ferro da gondola di poppa tagliato

Gondole mutilate per passare sotto i ponti, è polemica a Venezia

VENEZIA. Gondole «mutilate» del riccio di poppa. Uno sfregio alla tradizione che si allarga sempre più. E provoca segnalazioni e proteste. «Non si può modificare la struttura della gondola, l’imbarcazione più famosa del mondo», denunciano gli storici. Un allarme che è arrivato anche ai vertici dell’associazione dei gondolieri.

«È un problema serio che stiamo affrontando, avremo una riunione a breve per discuterne», conferma il neopresidente dei bancali Andrea Balbi. Due anni fa il suo predecessore Aldo Reato aveva inviato una circolare a tutti i gondolieri veneziani. «Siete pregati di ripristinare il riccio di poppa, parte essenziale della gondola».

Interpress/Mazzega Venezia, 20.06.2016. Vaporino ACTV linea 2 Atraccato a Rialto direzione Piazzale Roma in marcia Avanti.- Gondolieri in difficoltà
Interpress/Mazzega Venezia, 20.06.2016. Vaporino ACTV linea 2 Atraccato a Rialto direzione Piazzale Roma in marcia Avanti.- Gondolieri in difficoltà

Qualche multa inflitta dai vigili per violazione al regolamento e al decoro, proteste. Poi tutto è continuato. Adesso il risso torna alla ribalta. Si tratta del ferro di poppa, modificato qualche secolo fa, che ricorda lontanamente l’isola della Giudecca. Il grande ferro di prua invece rappresenta i sestieri della città.

Succede che a causa delle alte maree sempre più frequenti il riccio impedisce a volte il passaggio sotto i ponti più bassi. Contrariamente a quanto si crede è infatti la poppa la parte più alta sull’acqua della gondola.

Per ovviare all’inconveniente la categoria aveva escogitato un sistema ingegnoso. Il ferro segato e fissato con viti. Apribile in caso di acqua alta come il coperchio della teiera. Ma poi progressivamente si è preferita la strada più spiccia. In alcuni casi la parte del riccio è stata segata e rimossa del tutto. A poppa si mettono anche anelli di gomma per l’ormeggio. Non bello, e contrario al regolamento che prevede nei dettagli come si debbano tenere gli arredi delle gondole.

Interpress/Mazzega Venezia, 20.06.2016. Vaporino ACTV linea 2 Atraccato a Rialto direzione Piazzale Roma in marcia Avanti.- Gondolieri in difficoltà
Interpress/Mazzega Venezia, 20.06.2016. Vaporino ACTV linea 2 Atraccato a Rialto direzione Piazzale Roma in marcia Avanti.- Gondolieri in difficoltà

«In qualche zona i ricci sono già stati ripristinati», dice il giovane presidente, «cerchiamo di difendere le tradizioni della nostra città, dunque questo sarà un nostro impegno». Strada non facile, viste le diverse sensibilità che convivono all’interno della categoria.

Così adesso Balbi pensa a una riunione con i responsabili dei traghetti (i bancali) per spiegare che forse è meglio pian piano rimettersi in regola.

Le poppe «tagliate» non offrono un bello spettacolo. Soprattutto se confrontate con quelle «originali», decorate da ferri che a volte sono veramente opere d’arte.

Fino al Cinquecento il risso di poppa non esisteva. Nei quadri di Bellini e Carpaccio le gondole hanno un grande ferro simile, sia a prua che a poppa. Poi pian piano si sono diversificati. E lo scafo è diventato sempre più asimmetrico, per sostenere il peso del singolo vogatore a poppa. Una tradizione che adesso si chiede di non perdere.

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