Gli esperti: "Non date da mangiare ai cigni di Jesolo"

JESOLO. Non date da mangiare ai cigni. L’appello è del movimento animalista con Andrea Marin, preoccupato per i volatili avvicinati dai turisti alle foci di Sile e Piave. Ce ne sono sempre si più, ma è bene che non siano accuditi senza sosta dal turisti.
In particolare alcuni si spingono in spiaggia a Jesolo e lungo l'arenile del Faro una coppia, uno splendido maschio con la sua femmina, ha capito che tutti quegli umani pieni di cibo potevano essere una miniera. Mettendo da parte il loro tradizionale riserbo ( i cigni infatti non vanno mai avvicinati, specie nella stagione delle nidiate, in quanto sono molto aggressivi) i due pennuti hanno avvicinato i bagnanti elemosinando cibo.
“La nostra associazione", spiega, "ha ricevuto una segnalazione di una coppia di cigni sulla spiaggia del faro a Jesolo, avvicinati da alcune famiglie con dei pezzi di pane e patatine fritte, alimenti dannosi per la loro salute.".
Come spiega la "Leidaa Venezia - Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente" i cigni sono uccelli essenzialmente erbivori, che si cibano di piante acquatiche.
"La loro alimentazione - spiega Marin - non deve comprendere assolutamente il pane, alimento di cui sono ghiotti, ma che li rende dipendenti dall’uomo e rovina il metabolismo, assumendo un peso eccessivo, oltre a provocare problemi di crescita deforme del piumaggio in formazione”.
Insomma: una coppia di cigni furbastri, ma che deve tornare a guadagnarsi il pane, pardòn, le erbe acquatiche adatte a loro.
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