Giovani in protesta: "No all'abbattimento dei Cubi"

MESTRE. Musica, fumogeni, striscioni e stelle filanti: i ragazzi del Lo.Co, il laboratorio occupato di via Piave, e del Coordinamento Studenti Medi hanno deciso di protestare così contro l'abbattimento degli ormai famigerati "cubi" di parco Albanese, che la Giunta Brugnaro ha deciso di radere al suolo in quanto considerati punto di ritrovo per sbandati e tossicodipendenti.
Una ventina di giovani mercoledì pomeriggio si sono quindi dati appuntamento ai piedi del complesso della discordia, già ricoperto da graffiti e murales contro il sindaco, e per circa due ore hanno esposto al microfono il loro punto di vista: "Siamo stufi di queste politiche sterili, che tagliano senza guardare ai servizi, al sociale - tuonavano i giovani (qualcuno persino a tempo di rap) - Perché non si è scelto di destinare i soldi alla riapertura del Teatro del Parco, invece che all'abbattimento di una struttura storica ed emblematica? Si poteva riqualificare l'area, invece di cancellarla dalla mappa".
La protesta, comunque, non è proseguita ad oltranza: "Non possiamo sperare di presidiare la zona ventiquattro ore su ventiquattro, stendendoci davanti alle ruspe - spiegavano i rappresentanti del Coordinamento - ma vogliamo comunque diventare un punto di riferimento per tutti gli scontenti, per chi cerca di replicare ai tagli con proposte concrete".
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