Fulmine centra casa, primo piano a fuoco

PUNTA SABBIONI. L'assessore Maurizio Orazio e la sua famiglia sono scampati all'incendio della loro casa causato da un fulmine ed hanno trascorso la notte a Ca' di Valle. L'assessore allo sport di Cavallino-Treporti, cugino del sindaco Claudio Orazio e residente a Punta Sabbioni in via Carso 52, ieri sera alle 20 si trovava nella vicina casa del figlio, al civico 52/A, a cenare con lui e la nuora incinta nella cucina al piano terra quando hanno improvvisamente avvertito un botto fortissimo, una sorta di scoppio che li ha spaventati non poco intravvedendo scintille dalle finestre.
«Subito dopo siamo rimasti al buio in cucina», spiega Maurizio Orazio «realizzando che era completamente saltato l'impianto elettrico. Non abbiamo fatto a tempo a chiamare l'elettricista che abbiamo avvertito un acre odore di bruciato ed uscendo all'esterno ci siamo accorti che dal primo piano dove c'è lo studio di mia nuora usciva del fumo denso. Tutto è avvenuto nel giro di pochi attimi, il tempo di chiamare i soccorsi e le fiamme sono divampate rapidamente perché nello studio erano presenti libri e materiali cartacei in quantità».
«Provvidenziale», continua Orazio, «l'intervento immediato dei vicini che con gli estintori e i secchi d'acqua riempiti dai rubinetti di casa ci hanno aiutato ad arginare l'incendio mentre giungevano i vigili del fuoco di Jesolo e la protezione civile da Ca' Pasquali». L'intervento dei soccorsi, monitorato dal sindaco Claudio Orazio e dagli assessori Claudio Castelli e Roberto Vian, si è protratto fino oltre le 22 di ieri sera per mettere in sicurezza l'immobile che è stato dichiarato inagibile per poter raffreddare le pareti e metterlo definitivamente in sicurezza.
L'assessore Maurizio Orazio, il figlio e la nuora sono stati evacuati ed hanno trascorso la notte in una struttura ricettiva di Ca' di Valle messa a disposizione dall'assessore Claudio Castelli.
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