Fotografo picchiato dai venditori abusivi

Veneziano con regolare licenza li aveva invitati ad allontanarsi. Alcuni hanno reagito spingendolo e prendendolo a calci
Di Carlo Mion

Pestato dagli abusivi perché li ha invitati a stare lontano dai suoi clienti mentre li fotografava. È successo ieri pomeriggio intorno alle 18, in piazza San Marco, tra i turisti rimasti impietriti. Il fotografo è rimasto contuso in diverse parti del corpo, mentre uno degli aggressori, erano una decina, è stato inseguito e bloccato da poliziotti e militari in Frezzeria.

Subito dopo l’episodio i commercianti della piazza, ma pure della Frezzeria, hanno iniziato a inveire contro gli abusivi, mentre sui social si scatenava il popolo di chi chiede, da tempo, che gli abusivi vengano allontanati definitivamente dall’area Marciana. I toni della protesta stanno salendo e c’è chi parla di organizzare gruppi per contrastare la presenza degli abusivi.

Sono circa le 18 e il fotografo, con regolare licenza per lavorare in piazza San Marco, è fermo con alcuni clienti che gli hanno chiesto una foto. Vogliono un ricordo della loro visita a Venezia. È fermo non lontano dal Museo Correr.

Attorno, come mosche sul miele, arrivano i venditori abusivi che cercano di piazzare qualche cosa ai turisti. In particolare vogliono vendere granaglie ai turisti che si vogliono fare la foto per attirare i piccioni. Ma il trambusto che creano tra piccioni che volano e turisti fermati, non permettono al fotografo di trovare una posa buona per lo scatto.

L’uomo invita un paio di volte gli abusivi ad allontanarsi. Questi insistono e praticamente gli impediscono di fare il suo lavoro. Allora il fotografo con più decisione li invita ad andarsene, mentre i turisti non capiscono cosa stava succedendo.

A un certo punto una parte degli abusivi inizia a inveire contro l’uomo. Sempre più minacciosi si avvicinano al fotografo. I testimoni raccontano che sono almeno in dieci a circondarlo. Gli gridano: «Sporco bianco, razzista di m...». Qualcuno aggiunge: «Ti spacchiamo la testa». A quel punto uno lo colpisce con un pugno, mentre altri lo spingono a terra e lo prendono a calci. Una pattuglia mista polizia-militari si accorge del trambusto mentre si trova parecchio lontano. Agente e militari intervengono di corsa. Gli aggressori scappano.

Il fotografo, pur malconcio riesce ad alzarsi e si mette a inseguire gli abusivi verso la Frezzeria, mentre i turisti assistono increduli alla scena. Fotografo e militari riescono a raggiungere uno degli aggressori in Frezzeria, dove con l’aiuto di altre persone riescono a bloccarlo. Portato al posto fisso interforze è stato denunciato a piede libero per lesioni, resistenza e rissa in concorso. Quindi è tornato libero. Il fotografo si è recato al pronto soccorso dell’ospedale Civile. È stato giudicato guaribile in una decina di giorni.

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