Forcolin come Bitonci «Controlli agli immigrati»

MUSILE. Ordinanza “anti Ebola”, anche il sindaco di Musile, Gianluca Forcolin, è al lavoro con la segreteria del sindaco di Padova Bitonci per la stesura della discussa ordinanza.
In linea diretta con Bitonci, Forcolin, che spesso ha espresso la sua sintonia con il sindaco di Padova, si prepara a emanare l'ordinanza che nel Basso Piave scatenerà l'ennesimo dibattito sulla discriminazione e l'ingiustificato allarmismo. «L’atto prevede in sostanza che tutti i cittadini in arrivo sul nostro territorio», spiega il sindaco, «dovranno essere muniti di regolare certificato medico a tutela e garanzia dei nostri cittadini. Bene ha fatto Bitonci a uscire con questa ordinanza e a Musile ho già dato mandato da alcuni giorni di fare lo stesso. Nelle scuole e negli ospedali in Italia stiamo rivedendo malattie che consideravamo debellate come tbc, scabbia e perfino lebbra. Oggi», aggiunge Forcolin, «arrivano da noi persone di tutte le razze senza un minimo di controllo e il sindaco in qualità di autorità sanitaria ha l'obbligo di tutelare le famiglie e i soggetti più fragili. Non è razzismo, è buon governo e Musile si allinea a Padova».
Al momento, in ogni caso, non ci sono stati in queste zone episodi o allarmi in merito al virus che sta mettendo in forte tensione tutti i Paesi del mondo. Per questo motivo il balzo in avanti di Forcolin sarà motivo di scontro con altri sindaci e amministrazioni comunali che non apprezzano queste posizioni drastiche che rischiano di alimentare nuove tensioni sociali e forme di discriminazione spesso ingiustificate nei confronti degli immigrati. Forcolin sa però di sollecitare i nervi scoperti di una parte della popolazione che vuole questo atteggiamento di chiusura.
Giovanni Cagnassi
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