Fila di volontari per servire al “ristorante solidale”

MESTRE. Primo giorno di attività ieri dell’ufficio filtro aperto al Centro Don Vecchi di viale Don Sturzo con l’obiettivo di valutare le situazioni di chi si candida ad accedere al nuovo ristorante “solidale” per le famiglie italiane ed estere in difficoltà economiche che sarà aperto il 19 ottobre. «Diverse persone ci hanno contattato», spiega Rolando Candiani, collaboratore, assieme alla moglie, di don Armando Trevisiol che da anni si occupa dei progetti di volontariato e di solidarietà che ruotano attorno alla Fondazione Carpinetum. «È bello che più di qualcuno si sia offerto per aiutarci e servire al ristorante», racconta, «persone di varia provenienza, chi abita al Don Vecchi, così come chi svolge funzioni e lavori in proprio. Abbiamo avuto una riunione: ce la metteremo tutta per far partire questa nuova avventura di don Armando, lui ha sempre raggiunto gli obiettivi che si era prefissato, quindi siamo certi che anche questa volta andrà bene».
Racconta ancora: «Diversi assistenti sociali ci hanno contattato perché la gente in difficoltà è molto dignitosa e non vuole far emergere il suo bisogno. Abbiamo spiegato che agiremo con tutta la tranquillità e la riservatezza che la situazione richiede. Non solo: alle persone che ci contattano singolarmente consigliamo di contattare a loro volta Caritas, San Vincenzo, parrocchie, per farsi presentare, in modo da avere maggiori garanzie. Una sicurezza per tutti, per evitare che approfittino del servizio persone che non hanno le caratteristiche ma si fanno passare per indigenti. Il nostro team è formato da volontari che hanno molta esperienza in questa materia e sono competenti anche in questo senso».
Il ristorante solidale “Serenissima” (dal nome del catering che offre le cene) è rivolto alle famiglie italiane ed estere in difficoltà e per i “singoli” con pensioni modeste o che versano in disagio per qualsivoglia altro motivo. Don Armando Trevisiol ha lanciato un appello ai parroci della città perché segnalino persone bisognose, persone che hanno perso il lavoro, madri e padri famiglia che non riescono a mantenere i figli e che non hanno il coraggio di dirlo per pudore.
Il servizio offrirà la cena dal lunedì al sabato a 110 persone al prezzo simbolico di un euro per gli adulti e gratis per i ragazzi under 16 accompagnati dai genitori. La Fondazione Carpinetum ha messo a disposizione un numero telefonico (334.9930825): all’ufficio filtro del ristorante solidale Serenissima risponde Rolando Candiani o un suo collaboratore.
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