Festa della Polizia: 166 anni contro reati, crimini e illegalità

MESTRE. La Polizia di Stato compie 166 anni e li festeggia al Teatro Toniolo di Mestre in una cerimonia ricca di interventi, come quello del questore. Danilo Gagliardi, a proposito dell’operazione della Polizia e dei Carabinieri di Venezia che ha sgominato l’anno scorso la cellula jihadista che voleva fare un attentato a Rialto, ha infatti detto: “L’operazione ha permesso di portare davanti ai magistrati dei personaggi pericolosissimi e ha fatto capire l'importanza delle investigazioni striscianti e nascoste, che si concludono in maniera indolore».
I dati principali sull'attività di contrasto ai reati della Polizia di Stato di Venezia: crescono violenze sessuali, lesioni e furti, calano le rapine. Rispetto allo scorso anno si registra un boom di espulsioni. I successi sul fronte dell'antiterrorismo, con l'arresto di quattro cittadini kosovari accusati di pianificare un attentato a Rialto, fanno da contraltare all'incremento dei reati tipici della microcriminalità: dal primo marzo 2017 al primo marzo 2018 si sono verificati 271 casi di lesioni dolose (+23% rispetto all'anno precedente) e 23 violenze sessuali (+27%). I furti in genere, invece, sono stati 6.091 (+18%), mentre le rapine sono state in lieve calo: 145 (-6%). Il numero di arresti è lievitato (262), così come quello delle denunce (2.401).
A spiccare sono anche i quattro omicidi che hanno visto la Questura impegnata nelle indagini (nel 2016 non ce n'erano stati): i tentati omicidi invece sono più che dimezzati, portandosi da 9 a 4. In diminuzione anche furti in abitazione e quelli su auto, oltre alle rapine (in abitazione -53,8%), truffe e frodi informatiche. A segnare aumenti molto sensibili è l'attività di contrasto all'immigrazione clandestina: 34 accompagnamenti alla frontiera, 360 ordini di allontanamento e 50 accompagnamenti ai Cpr (rispettivamente +23%, +78%, +85%).
Volantinaggio di protesta dai sindacati Silp Cgil, Coisp e Consap che il 26 marzo avevano proclamato lo stato di agitazione «a causa dei continui atteggiamenti di chiusura e prevaricazione portati avanti da mesi dal questore Vito Danilo Gagliardi». «Siamo molto amareggiati e preoccupati - viene rilevato nella nota distribuita a Mestre ai passanti, spiegando le ragioni per cui è stato deciso di disertare l'evento - ma proprio l'atteggiamento di incomprensibile chiusura dell'attuale questore impone un segnale fermo per rendere chiaro quanto sia il malcontento e il disagio che la sua azione ha prodotto in poco meno di un anno dall'arrivo nella nostra città». Le critiche riguardano «i continui cambiamenti delle sedi di servizio, le quotidiane aggregazioni del personale da un ufficio all'altro, la mancanza di sicurezza che gli operatori sono costretti a subire». Situazioni, conclude il documento, «che hanno creato nei mesi un clima di preoccupazione palpabile e un senso di diffusa incertezza che non può appartenere a chi è chiamato a difendere i cittadini»
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