Excelsior e Des Bains non sono più in vendita

Stop - almeno per i prossimi anni - alla vendita di Excelsior e Des Bains e pronto entro settembre un piano economico e progettuale di rilancio di tutto il “pacchetto” di immobili del Lido che fanno parte del fondo immobiliare Real Venice 1, prima gestito da EstCapital e ora dal gruppo Hines, che ha assunto il controllo della gestione subentrando alla società guidata da Gianfranco Mossetto.
Un piano che solo per il rilancio dei due alberghi comporterà un investimento di almeno 150 milioni di euro e che comprenderà anche l’area dell’ex Ospedale al Mare, d’intesa con il nuovo proprietario del complesso - la Cassa Depositi e Prestiti - e che potrebbe avere come soci all’interno del Fondo immobiliare per l’operazione anche i gruppi Regent e Starwood Capital, che avevano già presentato due offerte d’acquisto per i due alberghi di lusso lidensi.
Sono queste le novità che riguardano il futuro dei due maggiori hotel dell’isola e anche dell’ex Ospedale al Mare e proprio in questi giorni a Venezia sta lavorando - con una serie di incontri e sopralluoghi - il gruppo di lavoro costituito da Hines in accordo con Cassa Depositi e Prestiti e di cui fa parte tra gli altri, l’architetto Vittorio Gregotti con il suo Studio.
Sembra perciò definitivamente tramontare la possibilità che il finanziere di origine veneziana Raffaele Costa con la sua società Tyndaris possa presentare una nuova offerta d’acquisto per l’Excelsior, avendo nominato di recente Nomisma, come advisor della possibile operazione.
Quello che filtra da Hines, infatti, è che sia Costa - che aveva prima presentato e poi ritirato la sua offerta, salvo poi rilanciare nuovamente - sia il gruppo Grosvenor, che aveva a sua volta presentato un’offerta, non sono più della partita. Restano, appunto, Regent e Starwood Capital che entro settembre valuteranno il piano di rilancio predisposto da Hines e decideranno se partecipare anche finanziariamente all’operazione oppure no.
Se così non fosse, il nuovo gestore completerà il suo piano e cercherà su di esso nuovi, possibili investitori. Quel che è certo è che non ci sarà nessuno “spezzatino”, con la vendita innanzitutto dell’Excelsior - che ha il maggiore mercato - e poi, eventualmente, di altri immobili.
Secondo Hines sarebbe infatti un’operazione in perdita, mentre da un rilancio complessivo di tutto il sistema degli immobili lidensi del fondo immobiliare, allargato obbligatoriamente all’ex Ospedale al Mare potrebbe venire invece il rilancio.
Il primo punto da chiarire però è quale futuro per il Lido e il suo patrimonio immobiliare e proprio questa è l’operazione su cui impegnato il gruppo di lavoro di Hines.
Si tratta di capire, ad esempio, se il progetto di residente turistiche con spiaggia annessa previsto da EstCapital per l’ex nosocomio del Lido sia ancora conveniente, mentre sembra probabile che il Des Bains, una volta ristrutturato, torni ad essere esclusivamente un albergo, rinunciando al progetto di trasformazione di parte di esse in residenze alberghiere - come aveva intenzione di fare inizialmente la società di Mossetto - perché non ci sarebbe più le condizioni di mercato e la convenienza per portarlo avanti.
Tutte domande a cui entro settembre Hines dovrà dare una risposta.
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