Elezioni del 4 marzo, i candidati veneziani e i segreti del Rosatellum: come si vota

Vademecum dalla A alla Z per non farsi trovare impreparati domenica alle urne  Le agevolazioni per chi vota fuori sede, gli aiuti previsti per le persone disagiate 

Mancano oramai solo sei giorni al voto per le Politiche del 4 marzo. E molti non solo non hanno deciso per chi votare ma manco sanno come farlo. Ecco, un pratico alfabeto per destreggiarsi con le prossime elezioni politiche che decideranno il governo del paese.

Agevolazioni. Chi, per votare nel seggio di residenza, deve spostarsi e fare rientro a casa può sfruttare la possibilità delle agevolazioni tariffarie per i viaggi ferroviari, via mare, autostradali e con l’aereo. Sul sito della Prefettura di Venezia si trovano tutte le informazioni. Per usare il treno, per esempio, si può ottenere lo sconto del 60% del biglietto per un treno regionale e del 70% del ticket per le Frecce.

Elezioni 2018. Come si vota? - La videoscheda


Bollino anti frode. Per la prima volta le schede di voto di Camera e Senato sul frontespizio avranno un tagliando “antifrode”. Si tratta di codice progressivo alfanumerico generato in serie. Dopo che l'elettore ha votato ed ha restituito la scheda al presidente del seggio debitamente piegata, il tagliando verrà staccato dal presidente e conservato come prova che all’elettore è stata consegnata una scheda di voto, non manomessa in alcun modo. Come tutte le novità può provocare anche proteste e lamentele.

Certificati elettorali. Per recarsi alle urne occorre avere con sè un documento di identità valido e il certificato elettorale, con spazi liberi per i timbri. Se tutti i 18 spazi sono occupati, si può richiedere un duplicato. Gli uffici elettorali dei Comuni saranno aperti per tutte queste necessità.



Disgiunto. La legge elettorale non prevede il voto disgiunto visto che la scheda elettorale è una sola, stavolta. Con il Mattarellum invece l’elettore ne aveva due schede.

Elettori. Chiamati alle urne nella provincia di Venezia sono 657.485 per la Camera dei deputati e 610.844 per il Senato. A Venezia capoluogo gli elettori sono 182.193 al Senato e 195.202 alla Camera dei Deputati. Come sempre, le donne sono più degli elettori maschi.

Forze dell’ordine. Nel solo Comune di Venezia sono circa 200 i rappresentanti di polizia, carabinieri, Finanza e vigili urbani che presidieranno i seggi di voto, distribuiti in 77 plessi della città.

Governo. Le elezioni politiche decidono la composizione del Parlamento e anche quale coalizione andrà al governo del paese. Inciucio, di cui parlan tutti, permettendo.

Handicap. Sono previsti aiuti per le persone che hanno difficoltà di esprimere un voto autonomo e necessitano di aiuto. L’elettore fisicamente impossibilitato può farsi assistere ma deve farsi autorizzare dall’ufficio elettorale del Comune, presentando anche un certificato medico.

PD 13/05/01 G.M. CADONEGHE SCUOLA ELEMENTARE G. GALILEI VIA RIGOTTI N°2 SEGGIO SENZA RAMPE PER DISABILI (REGINATO)
PD 13/05/01 G.M. CADONEGHE SCUOLA ELEMENTARE G. GALILEI VIA RIGOTTI N°2 SEGGIO SENZA RAMPE PER DISABILI (REGINATO)


Indecisi. Hanno loro, stando ai sondaggisti, in mano le sorti del paese. Gli indecisi sono circa 6 milioni di italiani, quindi circa il 35-40% degli elettori. Molti si asterranno dal voto, gli altri, però, con le loro scelte possono essere decisivi per decidere chi governerà.

Liste (e rappresentanti). Saranno tantissimi i rappresentanti di lista dei vari partiti presenti ai seggi. Si stima saranno almeno quattro o cinque per seggio e hanno precise norme a cui attenersi.

Modalità di voto. Il voto è valido se è espresso nella scheda a favore della lista e per l’elezione dei candidato del collegio uninominale. Possibile e valido anche un segno sul contrassegno di lista e sul candidato uninominale. Nel caso si segni solo il nome del candidato uninominale il voto, in caso di coalizione che lo sostiene, viene ripartito tra le liste in proporzione ai voti di ciascuna nel collegio uninominale. Il voto è dubbio, perché non normato dalla legge, se si segnano due rettangoli di due diverse liste appartenenti alla stessa coalizione. L’ipotesi più ragionevole, dicono gli esperti, è che in questo caso il voto vada al solo candidato dell’Uninominale, quindi distribuito proporzionalmente tra le liste collegate. Ma non essendoci una norma precisa, questo caso potrebbe dare adito a contestazioni ai seggi.

Nosocomi. L’elettore degente in un ospedale o casa di cura è ammesso a votare nel luogo di ricovero. Nel Comune di Venezia per esempio anche questa volta sono previsti 14 seggi speciali per consentire il voto a malati e degenti. Ma va espressa la volontà con una dichiarazione da consegnare entro il 1 marzo, informa la Prefettura.

Orario. Si vota domenica 4 marzo dalle ore 7 alle 23. Subito dopo, chiusi i seggi, inizieranno le operazioni di spoglio delle schede.

Parlamentari. Il prossimo 4 marzo il Veneto eleggerà 74 parlamentari – 50 deputati alla Camera, e 24 senatori al Senato – e saranno due in più rispetto alle ultime elezioni politiche del 2013.

Quorum. Non è previsto per le elezioni politiche mentre è in vigore per i referendum.

Rosatellum. È il nome del sistema elettorale in vigore e che tutti i partiti, in questa competizione, definiscono un obbrobrio. Legge elettorale che porta il nome, come noto, di Ettore Rosato del Pd. Sistema su base proporzionale con un correttivo maggioritario: prevede 231 collegi uninominali, che spingono a formare coalizioni, e uno sbarramento al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni. La distribuzione dei seggi è per il 36% maggioritaria e per il 64% proporzionale. I listini del plurinominale sono composti da quattro nominativi, rispettando l’alternanza di genere tra uomini e donne.

Seggi e sezioni. Nel Comune di Venezia, capoluogo, sono previste 256 sezioni di voto più 14 seggi speciali. Al lavoro per garantire le operazioni di voto ci saranno quindi 270 presidenti di seggi e 1052 scrutatori a cui si aggiungeranno anche i rappresentanti di lista e le forze dell’ordine a presidio dei seggi. In pratica, un vero e proprio affollamento elettorale.

Telefonini. Nella cabina elettorale non è consentito entrare con il telefonino, che va lasciato al presidente del seggio. In caso contrario si rischiano sanzioni. Per la cronaca, ai seggi non si entra neanche armati. E i minorenni devono restare fuori dalla cabina elettorale.

Uninominale e plurinominale. L’Uninominale è la circoscrizione che elegge un solo rappresentante. Nel plurinominale è previsto un listino con quattro nominativi. Ci si può candidare in un unico collegio uninominale, ma si può essere anche candidati in diversi collegi proporzionali.

Voto all’estero. Gli elettori che vivono all’estero hanno la possibilità di votare negli stati in cui vivono. Le buste con i voti devono arrivare al consolato entro le ore 16 del primo marzo. Ovviamente per votare all’estero occorre essere iscritti nelle liste degli aventi diritto al voto per corrispondenza.

Web. Il sito web del Comune di Venezia, con la collaborazione del Servizio elettorale e di Venis, offrirà i dati di affluenza e di voto in tempo reale. I dati di affluenza e risultati dai seggi saranno comunicati attraverso una WebApp che registrerà automaticamente le informazioni provenienti dai presidenti . I dati elettorali saranno trasmessi, dopo la verifica da parte dell'Ufficio Elettorale, direttamente al Ministero dell'Interno. A partire dalle ore 23 di domenica 4 marzo i dati relativi ai seggi del Comune di Venezia saranno pubblicati in tempo reale sul sito istituzionale www.comune.venezia.it.

Zero e virgola. Diciotto simboli per altrettanti partiti sulle schede della Camera (Venezia e Spinea) e del Senato troveranno i veneziani. Due le coalizioni, centrodestra e centrosinistra. E da lunedì si capirà quanti partiti non arriveranno manco all’un per cento e non troveranno quindi rappresentanza in Parlamento.
 

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