"Ecco perché Monica Busetto è stata condannata"
La videointervista del procuratore generale Antonino Condorelli sulle indagini che hanno portato all'ergastolo per la donna prima arrestata per l'omicidio Pamio, condannata e poi rilasciata. Infine di nuovo rinchiusa in carcere a vita.

Il procuratore generale Antonino Condorelli e Monica Busetto
MESTRE. «Dichiarazioni oggettivamente diffamarorie, demonizzazioni di un oscuro, onesto e perspicace lavoro». Così il procuratore generale Antonino Condorelli interviene in difesa dei magistrati e degli investigatori che hanno seguito il caso, dopo la condanna d’appello all’ergastolo di Monica Busetto, per l’omicidio dell’anziana vicina Leda Taffi Pamio.
Omicidio Pamio, il pg Condorelli e la condanna di Monica Busetto all'ergastolo
Una vicenda giudiziaria complicata e piena di colpi di scena: codnanna in primo grado a 24 anni sulla base el Dna trovato solo alla seconda analisi su una collanina d’oro spezzata in casa della Busetto; poi il delitto di un’altra anziana amica della Pamio, Francesca Vianello, con l’arresto di Milly Lazzarini a dicembre 2015; quest’ultima che confessa anche l’omicidio Pamio, Busetto che torna libera dopo oltre 2 anni di carcere; Lazzarini che al quinto interrogatorio cambia versione e racconta una versione “incredibile”, ovvero che Busetto è entrata in casa cìmentre lei stava uccidendo e ha partecipato al delitto, dando il colpo letale.
Nei giorni scorsi la condanna in appello all’ergastolo e Monica Busetto torna in carcere.
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