Ecco l'ultimo carico di paratoie per il Mose

Non si sa ancora se funzionerà, ma il sistema di dighe mobili per la salvaguardia di Venezia sarà ultimato e diventerà operativo nel giorno del 2018
VENEZIA. Con l'arrivo alla bocca di porto di Malamocco delle prime quattro delle ultime 57 paratoie è cominciata la fase finale di completamento del Mose, il sistema per la salvaguardia di Venezia che dovrebbe diventare operativo a partire da giugno 2018.
Ma il condizionale, visti anche i problemi tecnici riscontrati in alcune prove e quelli relativi alla qualità delle cerniere delle paratoie stesse, è d’obbligo.
Mose, sabbia e detriti. Le paratoie fanno flop
Un momento delle operazioni di sollevamento della schiera completa delle paratoie del Mose alla bocca di porto di Lido nord, lato Cavallino-Treporti, Venezia, 11 Novembre 2014. ANSA/ UFFICIO STAMPA/ CONSORZIO VENEZIA NUOVA ..++ NO SALES EDITORIAL USE ONLY ++.
«Abbiamo dato il via - ha detto Luigi Magistro, commissario del Consorzio Venezia Nuova - alla fase conclusiva che tutti attendono: dopo un periodo un po' buio, si inizia finalmente a vedere la luce per la concreta realizzazione, dissipando i dubbi sul fatto che sia possibile concludere questo imponente lavoro».
 Ora verranno installate le paratoie e verrà parallelamente completata la parte impiantistica. Il tutto, ovviemente, sperando che funzioni.
Cos'è il Mose e come funziona
«Ci piacerebbe - ha detto Magistro - che l'installazione potesse partire per il 4 novembre, in occasione dei 50 anni dell'alluvione, ma comunque si partirà per la prima metà di novembre, con la buona notizia della prossima ultimazione delle riparazioni del jack-up, che verrà utilizzato insieme a quello di riserva, e che ci consentirà di guadagnare tempo». 
Nel contempo, continuano le prove alla bocca di Treporti (la prossima è programmata per il 13 settembre) e sono arrivati proprio oggi i risultati delle batimetrie effettuate dopo i problemi legati ai sedimenti riscontrati nelle prove alla bocca del Lido: esami che hanno escluso, per Malamocco e Chioggia, un problema legato ad un eccesso di sedimenti.
Pronti con le ultime paratoie del Mose
Il provveditore interregionale alle opere pubbliche, Roberto Daniele, presente al sopralluogo, ha intanto annunciato che, in questi giorni, invierà una lettera di richiesta al Ministero, per far sì che i 221 milioni necessari per far funzionare l'opera, che ancora mancano all'appello, siano inseriti nella prossima legge di stabilità.

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