Droga e speronamenti, arrestato veneziano per reato di naufragio

VENEZIA. Un giovane veneziano di 24 anni è stato fermato nel giorno di Pasqua dalla Polizia, dopo una lite scoppiata con due coetanei nella serata di sabato 20 a Sant'Alvise.



Grida, inseguimenti, barchini che sfrecciano in rio Fatebenefratelli.
Tutto questo, all’inizio, aveva fatto pensare ad un’azione della solita baby gang. In realtà a iniziare la rissa è stato il conducente molto agitato di un barchino.
Sul posto polizia, carabinieri, polizia locale e sanitari del Suem. Ci sono volute ore alla polizia per ricostruire quanto accaduto.
Tutto sembra essere nato tra Sant’Erasmo e la Certosa dove scoppia una lite tra il conducente di un barchino e due fratelli che viaggiano su un’altra imbarcazione. Ne nasce un inseguimento che termina in rio Fatebenefratelli. Qui, all’altezza del campo di Sant’Alvise attraccano le due imbarcazioni.
L’inseguitore, 24 anni, scende con una cinghia e un coltello. Si mette a picchiare e a inseguire uno dei ragazzi.
Finisce in mezzo anche un passante che si trova sul ponte. L’inseguimento termina quando il ragazzo che scappa dalla furia dell’altro si rifugia in una casa, ma una volta raggiunto viene colpito con una catena.
Non contento l’inseguitore, molto alterato, cerca anche il fratello del primo picchiato. Quando vede arrivare l'aggressore il fratello sale sul proprio barchino e scappa, ma quando è in laguna, davanti a Sant’Alvise, viene speronato dall’altro.
Il ragazzo finisce in acqua e il barchino privo di comando comincia a girare, pericolosamente, su se stesso.
Accanto passano i mezzi di linea. Interviene una volante della polizia che con una manovra rovescia il barchino e così lo ferma.
Nel frattempo l’aggressore esagitato ritorna in campo e non si sa chi voglia picchiare. A quel punto arrivano le forze dell’ordine. Due agenti lo bloccano. Uno dei ragazzi è stato trasportato in ospedale per essere medicato. —
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