Dalla lite in famiglia alla serra di mariujana

Chiamati per dividere un gruppo familiare che si minacciava gli agenti delle volanti hanno notato droga in una camera. Poco dopo i colleghi della squadra mobile hanno fatto un blitz a Oriago scoprendo una coltivazione di cannabis

MESTRE. Doppia operazione della polizia contro lo spaccio di droga a Mestre e in terraferma. Martedì 15  si sono svolte due distinte operazioni. Nella mattinata un equipaggio delle volanti della polizia di Stato ha arrestato Mattia De Marchi, di 27 anni, italiano, per possesso di stupefacenti ai fini di spaccio, nonché possesso di arma clandestina e del relativo munizionamento.

A questo si è giunti durante un intervento per una banale lite in famiglia: era giunta, infatti, segnalazione al 113 di una lite in atto in una privata abitazione di Chirignago, fra tre persone. Le volanti giunte sul posto identificavano le tre parti in lite, tra le quali vi era, il De Marchi . Le stesse venivano divise nel tentativo di riportarle alla calma e, in tale circostanza, i poliziotti notavano nella camera dell’uomo, alcuni barattoli in vetro, contenenti quella che veniva riconosciuta come sostanza stupefacente, tipo marijuana ed hashish. 

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Gli agenti, a quel punto, decidevano di effettuare una perquisizione domiciliare per la ricerca di ulteriore sostanza stupefacente illegittimamente detenuta, consentita dalla legge come atto d’iniziativa della polizia in questi casi: perquisizione che permetteva di rinvenire, all’interno della camera del De Marchi stupefacente per complessivi 106 g di cocaina (suddivisi in due confezioni in cellophane), 2,489 kg di marijuana (suddivisi in n. 6 confezioni), 52 g di hashish, nonché una boccetta contenente alcuni semi di marijuana ed altre boccette contenenti sostanza liquida non meglio identificata, ed anche un bilancino di precisione.

Oltre alla droga, gli operanti rinvenivano, all’interno di un piccolo marsupio nascosto nella parte superiore di un armadio, una pistola Beretta cal. 7.65 PB con matricola abrasa, munita di caricatore contenente n. 8 cartucce. In aggiunta a queste ultime, venivano rinvenuti, altresì, n. 23 proiettili a salve. Il De Marchi deteneva anche la somma di 125 euro, presumibilmente ricavo di cessione di stupefacente. Tutto ciò veniva sottoposto al vincolo del sequestro penale, dopo l’effettuazione del narcotest che ha confermato l’essenza della sostanza stupefacente indicata.

La seconda operazione è stata conclusa nella tarda serata di ieri dalla squadra mobile  che ha tratto in arresto  Riccardo Perale, di 27  anni, per coltivazione e detenzione di sostanza stupefacente a fini di spaccio. Gli agenti, già da giorni, avevano notato dei movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione del ragazzo, ubicata ad Oriago di Mira. Martedì sera, pertanto, hanno deciso di far scattare il blitz, trovandosi, così, di fronte ad una serra, allestita nella taverna della casa, dotata di tutti gli apparati tecnologici per far crescere la marijuana, con un efficiente sistema di areazione, irrigazione e lampade alogene per la coltivazione.

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All’interno della serra sono state rinvenute 21 piante di marijuana, infiorescenza, con un’altezza compresa fra 90 e 150 cm, mentre all’interno di altri locali dell’abitazione sono stati rinvenuti 497 gr di marijuana e di 2.8 gr. di hashish, nonché tutto il materiale per preparare e confezionare lo stupefacente, nonché la somma di euro 1185, suddivisa in banconote di vario taglio, provento dell’attività di spaccio. La sostanza stupefacente e le piante di marijuana, l’intera apparecchiatura ritrovata nella serra ed i soldi sono stati sottoposti al vincolo del sequestro penale. Entrambi gli arrestati, dopo gli adempimenti di rito sono stati chiusi in carcere a Venezia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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