Da tutta Italia per parlare di politica

Il Festival della Fondazione Pellicani da mercoledi prossimo riporta la terraferma sotto i riflettori nazionali

Gli addetti con le magliette gialle si stanno già preparando per quello che, dall’11 al 14 settembre, riporterà Mestre al centro della scena politica nazionale. Il “Festival della Politica” è atteso anche per l’indotto che le precedenti edizioni hanno portato nella terraferma. Cinque piazze ospiteranno una raffica di incontri in quattro giornate con 80 relatori e numerose novità dal 11 al 14 settembre. Oltre al prologo di mercoledì 10 con la presentazione alla città del progetto del museo M9, e il dialogo sugli italiani e il rispetto delle regole con Ferruccio De Bortoli, si andrà alla riscoperta dei classici: da Machiavelli, a Marx, visti però alla luce delle nuove “domande” del tessuto sociale: sicurezza e religione, dove va la sinistra e a cosa dovrebbe pensare la destra.

I più attesi sono Giuseppe Civati, ma anche Ilvo Diamanti e Gianfranco Bettin che parleranno della “stagione degli insulti” in politica (sabato 13). Molta curiosità, ovviamente, per Renzo Guolo e Pasquale Ferrara che venerdì 12 alle 17.30 affronteranno il ruolo delle religioni nei conflitti moderni.Cosa dire poi del complottismo, una di quelle variabili capaci di riempire pagine e pagine sui social network e che di solito fanno la fortuna delle proteste di piazza del terzo millennio: l’analisi di questo fenomeno sarà affidata a aMassimo Teodori e Massimo Bordin (sabato 12). A un ex sindaco e filosofo come Massimo Cacciari la “croce” di affrontare (domenica 14) assieme a Marco Fioroni il tema della violenza nelle città: quell’insicurezza che arriva da un aumento della criminalità che non può essere liquidato come “fenomeno passeggero”.

Ai libri e ai loro autori è riservatoo lo spazio di piazzetta Battisti, all’ombra del teatro Toniolo. Il festival si chiude ogni serata con un regalo alla città: i reading gratuiti di Alessandro Bergonzoni (“L’anima mancante e la fine del mondo”), Vauro (“Incontro con il collettivo Spritz letterario”), David Riondino (“Fermata provvisoria tra le bombe”) e Sabina Guzzanti (“Homo srl”). Ma il convitato di pietra sarà una testata su cui molti di coloro che interverranno hanno scritto: L’Unità appena chiusa. Ne parleranno il padre di “Bobo”, Sergio Staino, ed Emanuele Macaluso.

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