Continuano gli sbarchi di migranti: oltre 600 trasferimenti in Veneto

VENEZIA. L’emergenza continua, e anche il Veneto fa la sua parte nel progetto Mare Nostrum per l’accoglienza dei migranti in fuga da guerre e carestie che sbarcano sulle cose di Sicilia e Calabria. Ieri pomeriggio al porto di Reggio Calabria è arrivata la nave San Giusto della Marina militare con a bordo 1.789 migranti, tra cui 1.391 uomini, 209 donne e 189 minori.
Nei prossimi giorni il ministero dell’Interno ha stimato circa 5 mila arrivi e in base ai parametri di calcolo la quota destinata al Veneto è di 661 migranti. Nello specifico, proprio in seguito allo sbarco della nave San Giusto, 254 saranno trasferiti in Veneto tra oggi e domani, ai quali vanno sommati altri 60 profughi - che lasceranno i centri di accoglienza proprio per fare spazio ai nuovi arrivi - di cui era previsto l’arrivo ieri in tarda serata all’aeroporto di Verona per il successivo trasferimento nelle strutture di accoglienza individuate a Venezia, Padova e Belluno. Anche se la ripartizione dettagliata per provincia non è ancora stata fatta, in base ai parametri di calcolo saranno tra i sessanta e gli ottanta i migranti che saranno ospitati dalle strutture del Veneziano che stanno facendo il possibile anche se, come spiegano dalla prefettura, a causa dei continui trasferimento la situazione è sempre più difficile da gestire anche perché ci sono strutture già piene, come l’ostello a Colori di Giare di Mira, che è al completo e nei prossimi giorni è impossibilitato a ospitare ulteriori migranti.
«Gli ultimi arrivati», spiega Maurizio Trabuio, presidente della cooperativa Città solare, «non se ne sono andati, come era successo in passato, quindi siamo al completo». Non se ne sono andati anche perché le foto-segnalazioni, rese obbligatorie dal ministro dell’Interno dopo il richiamo dell’Europa, rischiano, in caso di allontanamento, di vanificare la possibilità di ottenere lo status di rifugiati.
Venti invece i migranti che nella notte erano attesi al Villaggio solidale della Fondazione Gini di Mirano, che da tempo sta dando un aiuto prezioso, ospitando soprattutto famiglie. Con questo nuovo arrivo anche il Villaggio solidale sarà al completo. «Con l’arrivo dell’inverno il problema rischia di essere il freddo», spiega Guido Gini, responsabile del villaggio solidale di via Miranese, «quindi chiediamo a chi abbia la possibilità di donarci delle coperte, in modo da poterle dare a tutti, e considerando che bisogna lavarle e dare il cambio ne servono molte».
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