Venezia, sognando la polizia locale: test fisici per sessanta aspiranti

Trazioni alla sbarra, corsa e salto in alto, ma oggi preoccupa la prova scritta. Il racconto: «Sono stato verificatore per il contributo d’accesso, ma ora vorrei fare di più»

Giacomo Costa
Prove fisiche per entrare nella polizia locale
Prove fisiche per entrare nella polizia locale

«Lo scorso anno sono stato impiegato come verificatore per il contributo d’accesso, ero affiancato dagli agenti della polizia locale e sono stati loro a dirmi: “Ma non vorresti fare il nostro lavoro?”. Ho risposto che sì, certamente, ma che sapevo fosse necessario un concorso. Ora il concorso è arrivato e, allora, eccomi qui».

La storia 

Karim ha 27 anni, è originario del Burkina Faso ma abita a Castelfranco Veneto; ha studiato Scienze del linguaggio e Relazioni internazionali a Ca’ Foscari, quindi Venezia la conosce bene. Ieri mattina, in coda fuori dai campi sportivi di via Forte Marghera per i test fisici, il suo sorriso tradiva un certo nervosismo: «Ho portato l’esito della visita medico-sportiva fatta con il Vedelago calcio, con cui gioco, ma qualcuno qui mi ha detto che non va bene, che vogliono quella per l’atletica leggera».

Karim
Karim

Nessun problema, alla fine: le prove richieste ai calciatori, in realtà, sono più pesanti, quindi il certificato presentato dal 27enne è più che ben accetto.

Assieme a Karim erano una sessantina a mettersi in gioco per uno dei dieci contratti di formazione e lavoro della durata di un anno come agente di polizia locale; oggi, per il secondo turno, sono previste almeno altrettante persone, ma se ieri toccava agli uomini questa volta sarà il turno delle donne.

La divisione ha una spiegazione pratica, perché i test fisici non richiedono gli stessi risultati ad entrambi i sessi: i maschi devono correre un chilometro in quattro minuti e cinque secondi, le femmine in cinque minuti e cinque; gli uomini devono poi eseguire cinque trazioni alla sbarra e saltare un metro e mezzo in altezza, alle donne sono richiesti rispettivamente due ripetizioni e 90 centimetri.

La selezione fisica

Chi passerà la selezione fisica dovrà poi confrontarsi con un esame scritto e un orale e sono soprattutto questi a preoccupare i candidati che ieri affollavano la cancellata di via Forte Marghera armati di zainetto e pantaloncini corti: «Io ho studiato Ragioneria a Venezia, il diritto l’ho già affrontato, spero che mi possa essere d’aiuto», Samuele ha 24 anni, arriva da Pellestrina e ha già tentato di entrare nel corpo con il concorso del 2024, «Spero che vada meglio, quello di lavorare nell’ambito dell’emergenza è il mio sogno».

Alcuni ragazzi alla prova fisica
Alcuni ragazzi alla prova fisica

Con lui c’è Pietro, più giovane di tre anni, residente al Lido: «Per me è la prima volta, ma la vocazione è quella di famiglia: mio padre è anche lui un agente della Locale».

Tutti condividono lo stesso spirito, la stessa voglia di indossare una divisa: Sebastiano ha 21 anni, lavora già come guardia giurata in piazza San Marco e ha tentato anche la prova a Jesolo: «Ho passato i test fisici, sono inciampato sull’orale»; come lui anche Pietro, 20 anni, che di concorsi ne ha fatti diversi: «Sono ben allenato, a casa e in palestra mi sono preparato. Mi preoccupa il faccia a faccia».

Con loro c’è anche Alex, il più giovane: 19 anni, ha studiato Scienze motorie e si dice pronto a tutto, almeno sulla pista d'atletica. «Mi spaventa il test scritto, più del colloquio», confessa in un sorriso, «Davanti al foglio non puoi giocartela, o le cose le sai o non le sai».

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