«Comune, non abbattere i cubi»

«Il primo disegno risale agli anni 1995-1996. Lo abbiamo rifatto, vent’anni dopo a nostre spese e con due giornate di lavoro. Il sabato, nella zona dei cubi, c’erano soltanto gli spacciatori mentre noi eravamo al lavoro. La domenica, a lavoro finito, sono arrivate le mamme con i bambini a giocare sui gradoni. E per noi è stata una grande soddisfazione». Parlano i ragazzi dell’associazione Colors, writers che hanno già dipinto nel parco Albanese e che negli anni hanno utilizzato come spazio di espressione artistica una parte dei cubi del parco, destinati a demolizione per scelta della giunta Brugnaro. Ora nella parte dei gradoni hanno realizzato, nel silenzio generale, una colorata cascata d’acqua celeste che ha portato una ventata di colore sul parco di Mestre.
«Tre settimane fa al parco abbiamo organizzato “Artisti contro il degrado” per dare anche noi il nostro contributo alla lotta al degrado che per noi sono anche i tanti palazzi abbandonati ed in disuso della città. Noi puntiamo a riqualificare la città con i nostri disegni, andando a togliere il grigio che impera. In passato abbiamo collaborato con la Municipalità e anche con il Comune di Marcon. Siamo stati anche a disegnare attorno allo stadio di San Siro a Milano e lì è venuto l’assessore alla cultura a ringraziarci, assieme agli altri disegnatori invitati. Qui a Mestre, invece pare che non esistiamo e molti ci confondono con chi imbratta», si sfogano i ragazzi, mostrando la loro creazione. «Ma al parco Albanese dipingiamo da anni: abbiamo lavorato anche nella zona delle “due C”e vi assicuriamo che, arrivati noi, da lì se ne sono andati alcolizzati e spacciatori che avevano preso possesso dell’area. Invece di demolire i cubi, spendendo 70-80 mila euro, chiediamo al Comune e al sindaco Brugnaro di investire nel colore per rendere più bello il parco. Abbattere i cubi, come l’amministrazione intende fare, purtroppo non servirà a mandare via gli spacciatori. Serve invece continuare nell’azione di controllo dei militari e delle forze dell’ordine che presidiano la zona e infatti in questi cinque mesi i risultati si sono visti. Noi chiediamo di non abbattere pareti che, se sistemate, potrebbero diventare anche delle palestre a cielo aperto dove insegnare ai ragazzi, anche disabili, a disegnare imparando dal nostro lavoro», racconta il gruppo di disegnatori mestrini.
Danilo R., Alberto P., Luca C. e Alessandro V. sono i quattro artisti che hanno ridipinto i gradoni vicino al centro civico, dietro cui si nasconde l’attività di spaccio. Struttura che sarà in parte demolita nei prossimi mesi: spariranno una parte dei cubi e i gradoni, non la struttura portante, dicono dal Comune.
L’assessorato ai Lavori pubblici di Francesca Zaccariotto sta lavorando al progetto di trasformazione dell’area di concerto con l’ente Bosco e grandi parchi che gestisce l’Albanese. Se ne parla tra tre mesi, almeno.
I writers mestrini, in allarme per la perdita di spazi del parco, lanciano un appello: «Speriamo che il Comune ripensi alla scelta. Abbattere non è mai una soluzione. Noi siamo pronti a dare una mano, per rendere bello il parco. Lo amiamo e vogliamo che le strutture rimangano. Piuttosto il Comune spenda quei soldi per riaprire il teatro, sistemare i cubi, la zona del ristorante e della torretta». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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