«Comprerò io una nuova bici»

«Ho letto la storia, mi sono emozionato, e ho deciso d’istinto: prenderò io una bicicletta nuova». E’ un ex agente di commercio settantenne vedovo e senza figli ma di più non si può dire perché vuole restare anonimo il lettore della Nuova Venezia che ieri dopo aver letto la storia di Marianna ha deciso di contattarla, per farle un regalo: una bicicletta nuova.
«Preferisco restare anonimo perché ho fatto il rappresentante per molti anni, e so che di fronte a un gesto gratuito le persone cominciano a chiedersi che cosa ci sia dietro, quali siano i secondi fini», racconta l’uomo, «io sono anziano, non ho grandi spese da sostenere, regalerò la bici a questa signora per lei e la sua bambina perché la sua lettera mi ha colpito e voglio farle in regalo».
«Non c’è solo rabbia in giro per questa città, ma è noto che fa più rumore un albero che cade rispetto a un albero che cresce». Le parole che hanno colpito l’anziano sono quelle che Marianna ha scritto in una lettera, appesa in via Cardinale Massaia, dopo che nei giorni scorsi le era stata rubata la bicicletta che aveva comprato da pochi giorni, pagandola 130 euro, compreso il seggiolino per una delle sue bimbe, quella di 5 anni.
Una lettera con la quale si rivolgeva al ladro: «Non ho la macchina, per me la bici era tutto. Ho due figlie, ti prego, abbi pietà: come faccio?». La donna aveva lasciato la bici parcheggiata lungo la strada, ben chiusa con il lucchetto, ed era andata al lavoro, a fare le pulizie in un appartamento del quartiere. Una volta scesa, la bicicletta non c’era più.
«Mi chiamo Marianna, sono una mamma con due figlie», aveva scritto ancora la donna, «ho chiuso la bici in via Cardinal Massaia numero 11, per motivi di lavoro. E un ladro me l’ha portata via e mi ha lasciato a terra. Per favore, ti chiedo, con il cuore, abbi paura di Dio, portami la bici. Perché, fai queste cose?».
La notizia che si sia fatto avanti qualcuno per regalare una bici, riempie di gioia i cuori di Marianna e del marito Gheorge, che hanno provato a rifiutare, perché in fondo loro, con quel cartello, cercavano solo la loro vecchia bicicletta. «Senta», spiega ancora il settantenne, «ho deciso che voglio regalare questa bicicletta, non tiriamola per le lunghe. Non c’è molto altro da dire».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © La Nuova Venezia