In Corso del Popolo a Chioggia bimbi in maschera in mezzo alle auto

La protesta dei genitori dei piccoli in occasione degli eventi di Carnevale dopo l’introduzione della nuova Zona a traffico limitato nel cuore del centro storico: «Le giostre in mezzo alla piazza con il passaggio di veicoli: che senso ha?»

Elisabetta Boscolo Anzoletti
Contatti ravvicinati in Corso del Popolo tra auto e bambini in maschera
Contatti ravvicinati in Corso del Popolo tra auto e bambini in maschera

Mascherine in mezzo ad auto e motorini a Chioggia perché non esiste “più” una zona pedonale in corso del Popolo. A lamentarsi sono i residenti, e in particolare le famiglie che nei giorni scorsi si sono riversate in piazza con i figli in maschera per la passeggiata: si sono ritrovate a fare lo slalom tra i mezzi in transito regolare.

Il paradosso è che prima, con la Ztl vecchia regolata dalla transenna a San Giacomo, in Corso non entravano nessuno; oggi con la Ztl controllata dalle telecamere, in Corso possono entrare cicli e motocicli più i mezzi autorizzati.

«Giostrine, lancio di coriandoli e sfilata di mascherine, ma a questo Carnevale, già sottotono, manca una cosa fondamentale: una zona pedonale», spiega Eliana Ardizzon, una delle mamme infastidite dalla situazione, «una zona in cui la festa possa svolgersi in sicurezza. Di fatto da San Giacomo a Vigo, tratto da sempre dedicato alla camminata, possono transitare gli autorizzati e quindi i pedoni dovrebbero, per norma, camminare ai lati della piazza o sotto i portici, come ha spiegato più volte il comandante dei vigili. Ma allora che senso ha mettere le giostre in mezzo alla piazza? Di fatto i bambini non dovrebbero andare in quel tratto. Abbiamo una Ztl per mettere ordine in centro, ma c’è meno ordine di prima. Abbiamo le giostre ma in teoria i bambini dovrebbero stare a lato della piazza».

Secondo le famiglie o si prevede una reale zona pedonale e si vieta il transito a tutti i veicoli o si fa tiene una Ztl e si evitano eventi in centro.

«Con la Sagra del pesce, il mercato del giovedì o le domeniche ecologiche il centro diventa pedonalizzato», spiega Ardizzon, «perché non fare la stessa cosa per i giorni di Carnevale almeno, e se si potesse tutto l’anno. Quando ci sono partite di calcio allo stadio, il ponte dei Cavanis e il Lusenzo vengono interdetti al transito».

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