Chioggia, sarà la sfida delle balestre a far vincere la Marciliana

Oggi e domani la città cambia volto con il Palio medievale: le cinque contrade propongono le loro arti e mestieri, tra falconieri e giullari
Depolo: lightimage mpl07l Ruggero Donaggio Chioggia: Marciliana10 l Marciliana
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CHIOGGIA. Weekend medievale per Chioggia con la 26ª edizione del Palio della Marciliana con oltre 500 figuranti in piazza oggi e domani. Un tuffo nel Trecento quando Chioggia visse l’assedio genovese. Le cinque contrade (San Martino, Sant’Andrea, San Giacomo, Montalbano, San Michele) faranno rivivere gli usi e i costumi di allora allestendo in corso del Popolo botteghe artigiane, taverne e locande.

Le arti delle contrade. Negli anni ogni contrada si è specializzata in alcune arti. La contrada di San Giacomo nella preparazione del pane, dall’impasto alla cottura. Propone una grande taverna, scenette curate da Renzo Lombardo “Poci” e quattro balli ricostruiti sugli originali passi medievali con l’aiuto della storica Mariuccia Bassi di Bergamo. La contrada di Sant’Andrea propone gli antichi mestieri del ramaio, vetraio, falegname, un teatrino delle marionette per i più piccoli che racconta i giorni della guerra contro i Genovesi, e un teatro per i grandi con gli spettacoli “Il processo per stregarìe e malìe” e “De Clugia ve conto e ve canto”.

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La scuola di "Tombolo". Da una decina di anni è stato creato un gruppo di 24 donne che seguono la scuola di “tombolo”. San Martino si dedica ai mestieri del mare, cura la realizzazione di bolle e sigilli doganali e manufatti orafi. Nel corso dell’anno ha coinvolto i ragazzi di Opera Baldo e del liceo Veronese in laboratori storici. Montalbano, che quest’anno avrà minor spazio a causa del restauro in corso in piazza Granaio, proporrà l’antica cantina, le candele fatte a mano, i giochi medievali e i trabiccoli. Nella contrada di San Michele spazio all’arrotino, al conio delle antiche monete, a giochi di abilità, erbe aromatiche e scenette. Le scene di vita medievale verranno proposte oggi e domani dalle 10 alle 12.30 e dalle 17 alle 23.30. A corollario le esibizioni di spadaccini, tamburini, milites e gli spettacoli che ogni contrada propone.

Gli ospiti di questa edizione. Ospiti della Marciliana anche gruppi da fuori, i Circa Teatro di Urbino, la falconeria Stirpe rapace e il Convivio dei giullari. Per il secondo anno verrà proposta anche la moresca venexiana, un passo d’arme che si combatteva impiegando delle daghe spuntate e senza filo, una sorta di danza armata che simbolicamente rappresentava la lotta tra cristiani e mori.

La sfida delle balestre. Il momento più atteso della manifestazione rimane il palio delle balestre grandi in campo Duomo, domani alle 18, con la diretta nazionale della Rai, che decreterà quale contrada si aggiudicherà il palio 2016. Campioni in carica i balestrieri della contrada di San Michele. La manifestazione si chiuderà domani con il corteo storico e l’ingresso del doge, i bagordi nelle contrade dalle 21 e alle 23.30 l’incendio della torre di Sant'Andrea.

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