Chioggia, la lapide commemorativa sparita da sei anni
Era un omaggio ai caduti per la Patria ed è stata rimossa dalla facciata dell’ex scuola elementare di Valli e mai più riposizionata

Lapide sparita da sei anni, nessun omaggio ai caduti nella frazione di Chioggia. Tornano a protestare i residenti per il mancato riposizionamento della lapide che si trovava sulla facciata dell’ex scuola elementare, tra piazza Natività e l’inizio di strada dei Sedici Laghi, tolta per eseguire i lavori per trasferire nello stabile la nuova scuola dell’infanzia, ma di fatto mai più rimessa.
La scuola è stata aperta a settembre 2019, ma la lapide non si è più vista, né sulla facciata dove si trovava dal 1960, né altrove. E così Valli è l’unica frazione a non avere un monumento in ricordo dei caduti da omaggiare nelle ricorrenze, a esempio nell’imminente 25 aprile. Con le prime proteste, del 2019, la risposta dell’amministrazione comunale fu che la lapide, già deteriorata, in fase di smontaggio e spostamento, si era rotta e occorreva provvedere a sistemarla o rifarla per poi risistemarla al suo posto.
La lapide riportava la scritta “Nella tua pace luminosa vivano, o Signore, gli eroici figli di Valli che caddero per rendere unita e libera la Patria”.
L’apposizione nel 1960
Nel 1960 per l’apposizione dell’effige vi era stata una cerimonia pubblica e un alunno della quinta elementare fu scelto dalle maestre per recitare davanti alle autorità la scritta che campeggiava sulla lapide. Proprio quell’alunno, nel 2019, ha fatto notare la sparizione della lapide e quanto la frazione fosse dispiaciuta nel non rivederla comparire al suo posto il giorno dell’inaugurazione della nuova scuola dell’infanzia, intitolata a Margherita Hack. Da allora sono passati altri 60 mesi.
I residenti
«Spiace che dopo sei anni ancora nessuno si sia ricordato che Valli non ha più alcun luogo in cui ricordare i propri caduti nelle due guerre», spiegano alcuni residenti, «la lapide della scuola era l’unico esempio locale di partecipazione civica alla memoria della storia recente e spiace che la cosa sia stata sottovalutata. Chiediamo venga ricollocata nella facciata della scuola o in altro luogo purché si torni a avere un luogo pubblico di memoria in cui ritrovarsi nelle ricorrenze dedicate. La memoria collettiva si nutre anche di questi simboli per mantenere vivo il ricordo del sacrificio di chi ha lottato per la Liberazione». —
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