Chioggia in piazza contro il deposito Gpl : il Comune ricorre al Tar

L’annuncio del vicesindaco Veronese alla manifestazione organizzata dal comitato con il collettivo studentesco

Chioggia, monta la protesta contro il deposito Gpl

CHIOGGIA. Il Comune impugnerà davanti al Tar il provvedimento con cui il Ministero dello sviluppo economico ha concesso la proroga a Costa Bioenergie per altri due anni di cantiere a Punta Colombi.

Lo ha annunciato il vicesindaco Marco Veronese ieri durante la manifestazione organizzata dal comitato No Gpl nel giorno simbolo in cui scadevano i primi due anni concessi. Una manifestazione diffusa, ideata per coinvolgere tutta la città con eventi diversi in luoghi diversi nella speranza che la battaglia del comitato diventi la battaglia di un’intera città come le 13.000 firme raccolte contro l’impianto farebbero intuire. In realtà anche ieri, come nelle precedenti manifestazioni pubbliche, la risposta non è stata così numerosa come speravano gli organizzatori.

«Dobbiamo essere uniti e far sentire il peso della città intera», spiega Roberto Rossi, presidente di No Gpl, «quando ci sono eventi come questo tutti dovrebbero partecipare. La battaglia è ancora lunga e abbiamo bisogno di supporto. Va benissimo la strada amministrativa per fermare l’impianto, ma serve anche la mobilitazione popolare. Nei prossimi appuntamenti dobbiamo portare parenti, amici, colleghi, tutti, altrimenti diventerà veramente dura fermare un impianto che da Roma continuano a dichiarare regolare». La notizia della proroga concessa dal Mise, giusto 24 ore prima della scadenza dei due anni, ha raffreddato gli entusiasmi per l’evento di ieri che doveva essere un momento di battaglia, ma anche di festa perché i tempi sarebbero scaduti a cantiere fermo, dopo l’ordinanza del Comune per il ripristino dello stato dei luoghi.

«Non ci fermiamo», spiega Veronese, «il Mise dice ancora una volta che tutto è regolare e che Costa Bioenergie avrà tempo fino al 26 maggio 2019 per chiudere i lavori. Abbiamo già dato mandato ai nostri legali per presentare ricorso al Tar contro questo provvedimento che cozza con quanto dice il Ministero dei beni culturali che ci ha imposto di fermare i lavori perché manca l’autorizzazione paesaggistica. Impugneremo la proroga e contestualmente ci difenderemo davanti il Tar contro il ricorso che la ditta ha annunciato per contestare la nostra ordinanza di ripristino dello stato dei luoghi. Siamo pronti a dare battaglia in tutte le sedi, assieme alla città e al comitato, che sta facendo un grandissimo lavoro, per fermare questo impianto».

A manifestare ieri anche gli studenti del collettivo che hanno abbracciato la battaglia contro il gpl «perché non si può tollerare che qualcuno dall’alto venga nel nostro territorio e decida di realizzare un’opera senza il confronto che la legge prevede con i cittadini». Il collettivo ha attaccato anche uno striscione davanti il cantiere con lo slogan »Non c’è proroga che regga alla contrarietà di una città: no deposito». Molti anche gli striscioni portati in piazza, contro l’impianto e contro la proroga. Una galleria fotografica ha ricordato tutti i momenti di protesta organizzati finora dal comitato, gli incontri pubblici, gli articoli usciti e i punti contestati del progetto.

 

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