Chioggia, il commosso appello di un amico di Chiara: «Ragazzi mettete le luci sulle biciclette»

Pubblichiamo il post fu Facebook dell’amico di Chiara, la 14enne morta sabato sera in un incidente stradale sulla Romea, che era con lei al momento della tragedia. Giovedì pomeriggio in centinaia si sono stretti attorno alla famiglia, nella chiesa di Borgo San giovanni, per l'addio alla ragazza, salutata da un lungo applauso affettuoso e dal lancio di decine di palloncini rosa e bianchi nel cielo lu di Chioccia.
Qui il ricordo-appello dell'amico che era con lei, quella dannata sera.
"Sono qui a scrivere tutto ciò per sfogo e per spiegare a tutti le cose vere! Essendo già sconvolto da questa tragedia sono veramente stanco di sentire un sacco di menzogne. Quella sera ci stavamo dirigendo verso il McDonald’s e abbiamo deciso di prendere la Romea tutti insieme. Eravamo sprovvisti di luci e da stupidi siamo entrati in Romea, ci mancava il ponte e la rotonda per arrivare e a pochi metri dalla salita, le ragazze mi volevano superare così ho rallentato facendo in modo che mi superassero più velocemente. Il sorpasso era quasi finito e non mi sono reso conto della macchina che proveniva da dietro e che le ha prese in pieno sbalzandole via dalla bici facendole volare a metà ponte. Anch’io sono caduto dalla bici e mi sono subito rialzato.

Sono corso a soccorrere le mie amiche, ho calpestato una scarpa, e dopo pochi metri ho trovato l’amica di Chiara priva di sensi. L’ho chiamata urlando ma non rispondeva, perciò ho messo in pratica ciò che mi stanno insegnando al corso di bagnino. Nicol non respirava ma le batteva il cuore e fortunatamente dopo un paio di insufflazioni (respirazione bocca a bocca, ndr) si è ripresa di colpo piangendo. ... Avendo già visto Chiara lì per terra e rendendomi conto della gravità della cosa ho chiamato immediatamente il 118 che mi ha risposto «Cos’è Chioggia?» «Che cos’è il McDonald’s? », a quel punto ho chiamato immediatamente il 112 avvisando dell’accaduto. Sono arrivate nel giro di 5, 6 minuti due ambulanze e due pattuglie che hanno trasportato le due ragazze al Pronto soccorso dell’ospedale. Successivamente un’altra ambulanza ha portato me, ma non avevo nulla di grave. Ricordo quella sera come se fosse adesso, ricordo ogni minimo dettaglio. Non voglio essere chiamato eroe perché ho fatto ciò che mi è stato insegnato e lo ho messo in pratica. Sono riuscito a salvare Nicol non per scelta ma solamente per probabilità di sopravvivenza.
Cari ragazzi, adulti, anziani come mi è stato ripetuto tante volte da molte persone ancora prima che succedesse tutto ciò: la Romea è pericolosa!!! Che la morte di Chiara serva a tutti quanti dai più giovani alla persone più anziane!
Ho solamente 16 anni e non avrei mai voluto vedere tutto questo! Chiara era come una sorella per me, mi aveva accompagnato il pomeriggio a comprare i regali di Natale.
Ragazzi, ascoltate i vostri genitori, parenti, amici quando vi danno consigli sono preziosi, fate tesoro di tutto ciò che vi dicono perché li c’eravamo noi in quell’esatto momento ma poteva capitare a chiunque! Io e Nicol abbiamo visto la morte vicina... veramente vicina... La vita è preziosa, siamo giovani, troppo giovani! E adesso tutti quanti su quelle cazzo di bici mettete quelle maledette luci e non fate quella schifosa strada chiamata Romea perché è la strada che vi porta alla morte!!!

Un abbraccio forte a tutti i familiari e amici di Chiara, ormai lei ci guarda da lassù. Spero che questo messaggio sia chiaro per tutti...
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